L’ex fabbrica è un covo di zanzare e topi, residenti disperati: «I ratti ci entrano in casa»

Lo stato di abbandono dell’area che ospitava una ditta è fonte di estremo disagio per i residenti di un’intera via. Qualcosa però sembra muoversi

Lo stabile nel'area demaniale in degrado

Il rudere della vecchia falegnameria è mangiato dall’erba e da quell’area demaniale compresa tra via Lorenzo Lotto e la linea ferroviaria escono insetti e ratti che visitano i cortili dei residenti. Dal lontano 2014 le famiglie che vivono nella via del quartiere Vallemiano chiedono lo sfalcio dell’erba e l’abbattimento del vecchio capanno che fino al 2009 ospitava la ditta Arredamenti Ancona. «Finché c’era quella ditta qui era tutto pulito, quando sono andati via ed è iniziato lo stato di abbandono abbiamo anche problema dei topi» racconta Umberto Rocchetti, che nei giorni scorsi ha trovato ratti nel cortile della sua abitazione. Il cancello è serrato con una catena e un lucchetto installati dai residenti stessi, ma nella rete di protezione c’è ancora il buco da cui in passato entravano disperati in cerca di bivacco. Dopo quattro anni però le cose sembrano muoversi: il Comune, che ha più volte sollecitato il Demanio alla bonifica dell’area, si è impegnato a sfalciare l’erba entro 40 giorni dal 20 settembre scorso, data nella quale la “Direzione Politiche Sociali e Unità Operativa Sanità e Tutela della Salute” ha risposto alla sollecitazione dei cittadini. Nella missiva ricevuta da Christian Paoletti, il residente che ha segnalato lo stato di fatiscenza alla nostra redazione, si legge che “La bonifica complessiva dell’area necessità di ulteriori ridefinizioni delle proprietà limitrofe tra RFI e Demanio, quindi dal complesso dei lavori sarà estrapolata la sistemazione del verde che sarà completato all’incirca entro una quarantina di giorni”. Un albero pericolante è stato rimosso in passato, ma i suoi resti giacciono ancora sul posto. 

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Tra i residenti di via Lotto che hanno portato avanti personalmente la battaglia con le istituzioni c’è Mario De Dominicis, che in casa conserva un faldone con tutte le sollecitazioni presentate al Comune prima e al Demanio poi. «Chiediamo lo sfalcio delle erbe, la manutenzione almeno due volte l’anno e la demolizione del vecchio capanno- racconta il residente- saremmo anche disposti a prenderci cura noi dell’area sempre rispettando le normative. Sarebbe bello se si potesse trasformare in un piccolo parco anche a disposizione dei bambini». E proprio ai bambini è rivolto il pensiero di De Dominicis, che fa notare la vicinanza di quella foresta con la piscina di Vallemiano: «I più piccoli possono trovare anche gente malintenzionata, in passato lì dentro c’era gente che andava a rubare quel che restava della vecchia fabbrica, una volta hanno toccato qualche tubatura di gas e sono dovuti intervenire i vigili del Fuoco. E’ un po' che non vedo nessuno entrare, ma il buco nella rete c’è ancora e quello che succede in tarda serata là dentro non lo possiamo sapere». Proprio l’Asur, in una lettera di risposta alle sollecitazioni datata 3 gennaio 2018, ha rilevato che lo stato dell’area “Può favorire la proliferazione di ratti e insetti molesti, pertanto si ritiene necessario un intervento di Bonifica”. Se lo sfalcio dell’erba è già stato calendarizzato, la bonifica completa (demolizione e rimozione dei rifiuti) è in mano a Demanio e Rfi, visto che l’area lambisce la direttrice sud della ferrovia. Proprio il Demanio ha risposto per iscritto a De Dominicis sottolineando che il progetto che prevede la riqualificazione urbana dell’area è concluso e “uniformato alle eventuali prescrizioni dettate da Rfi verrà inoltrata la pratica edilizia e conseguentemente affidati i lavori alla ditta esecutrice”. 
 

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