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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Danneggiava tombe per vendetta: fioraio-stalker denunciato dalla polizia

Da vent'anni il commerciante infieriva sulla lapide del figlio di una coppia di anziani perché non compravano i fiori nel suo negozio: il 62enne scoperto dalla Squadra Mobile

Ogni giorno andavano a pregare sulla tomba del figlio, morto prematuramente, in un cimitero della provincia di Ancona, e puntualmente trovavano i fiori tagliati. Una storia che si ripeteva da vent’anni. Esausti, hanno sporto tre denunce dall'inizio dell'estate, due al Commissariato di Osimo, l’ultima alla questura di Ancona.

Ci ha pensato la Squadra Mobile dorica, guidata da Carlo Pinto, a risolvere il giallo: a danneggiare e imbrattare la tomba era un commerciante di 62 anni che aveva preso di mira i coniugi settantenni perché non andavano a comprare i fiori nel suo negozio, almeno questa è la tesi degli inquirenti. Una vendetta declinata in piccoli ma continui dispetti: secondo gli investigatori, l’uomo, denunciato sabato scorso per stalking e danneggiamento aggravato, tagliuzzava i fiori freschi portati dalla coppia al cimitero (ma acquistati in un altro negozio), spostava il vaso, imbrattava la lapide con il terriccio, manometteva la lampada votiva, e così via.

Sono stati proprio marito e moglie a indirizzare l’attenzione degli 007 della questura dorica verso il fioraio: i sospetti sono stati confermati da un pedinamento effettuato sabato, in cui il 62enne è stato sorpreso in flagrante mentre infieriva per l’ennesima volta sugli adornamenti della tomba. Il commerciante era stato già arrestato nel 2002 per episodi simili commessi al cimitero ai danni della stessa coppia e di altre persone. 

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