Crisi da virus, Confartigianato detta la linea: «Servono misure economiche straordinarie»

Approvato un documento in cui si chiedono al Governo interventi urgenti. Pierpaoli e Sabbatini: «Le partite Iva non sono numeri, ma persone e contribuenti»

Marco Pierpaoli, segretario di Confartigianato Ancona-Pesaro

Graziano Sabbatini e Marco Pierpaoli, presidente e segretario generale di Confartigianato Ancona e Pesaro-Urbino, hanno riunito la giunta in videoconferenza per l’esame della grave crisi che sta attraversando la nostra economia per l’emergenza Coronavirus. E’ stata fatta una disamina della grave situazione: sia la provincia pesarese sia quella anconetana, ma così l'intera regione e l'Italia, hanno spento i motori e gli imprenditori sono enormemente preoccupati per i risvolti sull’occupazione, sul futuro delle aziende e sulla liquidità delle imprese. Massiccio è il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti, ma ancora i provvedimenti concreti sono insignificanti.

«Non servono pannicelli caldi: serve una vera rivoluzione economica», spiegano Pierpaoli e Sabbatini. «E’ impensabile che quando si dice “nessuno perderà il lavoro” ci si dimentichi di tutte quelle persone che creano giorno per giorno lavoro per sé e per i propri collaboratori. Persone, non solo numeri di partite Iva, perché dietro il numero ci sono tanti esseri umani con esigenze di sopravvivenza anche per i propri famigliari come tutti i cittadini di questo paese. Purtroppo ancora una volta questo esercito di contribuenti viene discriminato, e compensato con miserie, come quelle dei 600 euro: sono una cifra inferiore a molti redditi di cittadinanza e rappresentano un’elemosina a chi non chiede mai e contribuisce in maniera sempre attiva al Pil». Confartigianato, affermano Sabbatini e Pierpaoli, chiede dunque che «si pensi al futuro di questo Paese e alle sue attività economiche che rischiano di non farcela data l'eccezionale gravità del momento. Pertanto occorre agire in fretta, prima che i danni diventino strutturali e le misure tardive, modificando subito il decreto “Cura Italia” durante l'iter di conversione; corrette sono le misure di sostegno per i dipendenti ma si rischia di non avere le imprese alla fine della crisi. Dopo queste prime misure, opportunamente corrette, andrà quindi affrontata la fase due con ulteriori interventi e saranno necessari provvedimenti dedicati ad indennizzi per i danni subiti dalle imprese da rilanciarne l'attività». 

In questo contesto Confartigianato An-Pu ha approvato un documento che è stato inviato alla Confartigianato Regionale e Nazionale e alle forze politiche, quale contributo sulle principali esigenze del settore economico, per programmare fin da oggi gli interventi immediatamente necessari da inserire nell'emanando DL, per la liquidità delle imprese ma sopratutto per sostenere le aziende. Questi i punti fondamentali:  

Area sanitaria 
Azione di contenimento della diffusione dell’epidemia e degli impatti diretti sui cittadini e sulla salvaguardia delle attività economiche;

Area economica 
Contenere i danni immediati sul sistema produttivo non sottraendo i flussi di liquidità necessari ad evitare il blocco delle attività e la possibile chiusura delle imprese; Modificazione del codice dei contratti pubblici; Velocizzare i pagamenti della PA; Eliminare la giungla burocratica che rallenta ed ostacola l’attività di impresa; Predisporre una forte iniezione di risorse pubbliche già disponibili; Prevedere la trasformazione delle detrazioni riconosciute per i lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica, consentendo ai committenti di scontare il credito di imposta presso gli Istituti di credito, superando lo sconto in fattura;

Area fiscale 
Sospendere l’utilizzo degli ISA per il 2020 non in grado di rappresentare la realtà economica attuale; rinvio degli adempimenti fiscali al 31 ottobre, con sospensione immediata di tutti  i versamenti fiscali, contributivi e tributari dal mese di febbraio in scadenza almeno fino al 30 giugno, da pagarsi entro il 16 luglio,  rinviabile al giugno 2021 con pagamento rateizzato (come da proposte tecniche elaborate dai nostri uffici); Esenzione dal pagamento della TARI per il 2020; Detrazioni – credito di imposta - per quanti faranno le vacanze in Italia per incentivare tutta la filiera turistica; Concreti interventi per rimborsare le imprese dei danni subiti per la chiusura o il rallentamento delle attività o per l’annullamento di importanti eventi/manifestazioni; Sostenere  le  imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, viene istituito un Fondo  finalizzato ad indennizzare la perdita di ricavi e compensi nel periodo di emergenza epidemiologica. Certezze sulle decisioni: non è possibile operare nell’incertezza e nella confusione che oggi regna sovrana; consentire agli imprenditori di accedere alle aziende anche se chiuse.

Area credito  
Moratoria generalizzata sui debiti con deroghe alla normativa di vigilanza bancaria soprattutto nelle operazioni di consolidamento dei mutui o affidamenti a breve per far fronte alle esigenze di liquidità e senza penalizzazioni del rating per le imprese senza segnalazioni in CRIF - Banca D’Italia e degli accantonamenti delle Banche; intervento dello Stato, con oneri a proprio carico, per controgarantire i crediti anche con i Confidi (UNICO); Revisione delle regole di accesso al fondo centrale ed alla contro garanzia; Sospensione mutuo prima casa; Accesso al fondo Gasparrini (sospensione mutuo prima casa) non solo i titolari di attività commerciali e professionali ma anche i soci lavoratori delle società di persone e di capitali.

Area lavoro
Reintrodurre il regime di favore per i contratti a tempo determinato, eliminando casuali, i vincoli di durata, di maggiore contribuzione in caso di rinnovo; Eliminazione della fase di “informazione, consultazione ed esame congiunto” di natura sindacale per l’accesso alla cassa integrazione; Previsione di un unico ammortizzatore sociale con unica procedura ed unico ente erogatore (Inps). 

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