Ambiente: trenta città europee ad Ancona per il sistema “Early Warning”

I rappresentanti di 30 città di costa europee saranno ad Ancona per discutere di cambiamento climatico ed in particolare per verificare come funziona il sistema di "Early Warning" relativo alla frana dorica

Una visita del 2011 a Early Warning

Il 19-20-21 febbraio prossimi i rappresentanti di 30 città di costa europee saranno ad Ancona per discutere di cambiamento climatico ed in particolare per verificare come funziona il sistema di “Early Warning” relativo alla frana di Ancona. L'incontro è interamente finanziato dalla DG Clima (Direzione generale per l'Azione per il clima) nell'ambito del progetto CityAdapt.

Appuntamenti del genere vengono organizzati in città europee che si stanno distinguendo per il lavoro svolto negli anni rispetto alla gestione degli eventi estremi. Ancona in questi ultimi tempi si è particolarmente contraddistinta  per l’esperienza messa in campo nello studio della frana e per lo sviluppo di una “strategia locale di adattamento”, che verrà ufficialmente licenziata e presentata il prossimo Aprile 2013.
 
Tutto ciò, grazie al progetto ACT, “Adapting to Climate Change in Time” (www.actlife.eu ), avviato nel 2010, di cui Ancona è città capofila e che ha portato alla città ben 576.000 euro su un totale di 1.752.000 ripartiti con le città di Bullas (Spagna) e Patrasso (Grecia). Parallelamente sono stati allacciati rapporti anche con l' ONU - UNISDR essendo il capoluogo dorico tra i primi in Italia a firmare la campagna mondiale sulle città Resilienti - “My City is getting ready” https://www.unisdr.org/campaign/resilientcities/.

Il Capoluogo è stato inserito nel circuito delle città eccellenti e selezionato quale sede dove organizzare eventi strutturati come quello del 19, 20 e 21 febbraio tutti finanziati dalla Direzione generale per l'Azione per il clima, organismo della Comunità Europea.   
 
Nella tre giorni di meeting,  che si terranno con visita alla zona frana e incontri nella sala dell’ex consiglio comunale, giungeranno  in città i rappresentanti tecnici di trenta città europee di costa (Rotterdam, Barcellona, Zara, Gibilterra, Londra, Bullas, Patrasso, tra le più importanti) per confrontarsi con l’esperienza locale e capire quali strategie adottare di fronte agli effetti dei mutamenti climatici. Al meeting di lavoro parteciperanno anche rappresentanti della DG  Clima, dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, e altri soggetti del mondo della ricerca. La folta delegazione effettuerà  inoltre una visita alla centrale operativa di monitoraggio e alla frana stessa, previsti anche momenti di studio e di confronto.
 
L’appuntamento, fa sapere il Comune, servirà anche a concertare nuovi progetti di riqualificazione e sviluppo territoriale, anche alla luce dei fondi di finanziamento europei che saranno destinati al tema del cambiamento climatico nella prossima programmazione comunitaria 2014– 2020.

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