«Aiuto, mi servono soldi qui in Senegal», occhio alla truffa online: vittima un avvocato

La mail è arrivata nelle ultime ore a decine di clienti, ex clienti e colleghi del noto avvocato. Lui mette le cose in chiaro e annuncia azioni legali: «Non riesco a lavorare»

Foto di repertorio

“Ti scrivo in tutta discrezione perché quello che ho da spiegarti mi disturba molto; sto in viaggio d'affare molto importante in Senegal ma le cose qui non sono andate in buon fine. In questo momento ho un delle difficoltà a gestire la situazione del mio soggiorno e il mio ritorno e ho bisogno di un prestito di €950. Te li do dopo tre giorni al mio ritorno. Ti prego con discrezione per non far preoccupare nessuno. Posso contare su di te?  Umberto”.

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Decine di colleghi, clienti ed ex clienti dell’avvocato Umberto Gramenzi hanno ricevuto nelle ultime ore una mail con un testo identico o simile a questo. Il diretto interessato però non è in Senegal. Stamattina era a L' Aquila per patrocinare in un'udienza e, come facile intuire, la richiesta di denaro non proviene da lui. «Quella mail è arrivata anche a ex clienti che non sento più da decenni, alcuni hanno capito subito che si trattava di un virus ma altri mi hanno tempestato di chiamate e praticamente sono due giorni che non lavoro per rispondere alle telefonate» ha spiegato il legale (quello vero). A trarre in inganno è il fatto che la mail arriva dall’indirizzo pec dello studio legale, ovviamente piratato, ed è preceduta da un’altra in cui il sedicente Gramenzi chiede di poter scambiare della corrispondenza privata in merito a una questione molto delicata e non affrontabile via telefono. Guarda caso. «Abbiamo già provveduto a cambiare le password necessarie, non ho avuto ancora il tempo di andare dalla polizia postale ma sto valutando di farlo appena possibile» ha concluso l’avvocato. 
 

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