Droga, centrale dello spaccio sotto l'asse attrezzato: 26enne in arresto

Notato uno strano andirivieni sotto l'asse, i poliziotti hanno scoperto un vero e proprio bazar della droga, nascosto tra le sterpaglie e la fitta vegetazione. Per il responsabile scattate le manette

ANCONA - Nel corso di un'operazione contro il traffico illecito delle sostanze stupefacenti o psicotrope, le Volanti hanno notato uno strano andirivieni di persone sotto l’asse attrezzato, tra le sterpaglie e la fitta vegetazione.

I poliziotti, subito intevenuti, hanno scoperto che alcuni cittadini extracomunitari in compagnia di giovani italiani raggiungevano il posto attraversando degli impervi sentieri, sostavano per un breve periodo sotto il cavalcavia per poi riemergervi tra la vegetazione e dileguarsi. Alle prime luci dell’alba gli agenti sono arrivati sul posto, sorprendendo  un cittadino extracomunitario, originario della Tunisia, che aveva prodotto un vano tra le travi di cemento armato dell’asse e la vegetazione, creando un nascondiglio fatto di assi di legno e vari materiali di recupero: era lì che attendeva i suoi “clienti”.

Ma questa volta nessun tossicodipendente stava varcando la soglia della sua “casetta” ma i poliziotti che lo hanno bloccato, mentre stava sistemando la droga sopra un improvvisato bancone, impilando una dietro l’altra le confezioni di cellophane, delle palline di piccole dimensioni avvolte nella plastica e termosaldate ad una estremità. Vano il suo tentativo di fuga. Le Volanti, accerchiato il rifugio, lo hanno dichiarato in stato di arresto. Sul posto gli agenti hanno rinvenuto, oltre alla droga anche due bilancini elettronici di precisione, un paio di forbici, un taglierino, numerose buste in cellophane con ritagli circolari e candele di cera: materiale usato per il confezionamento delle dosi di sostanza stupefacenti.
 
 Il giovane, accompagnato presso gli Uffici della Questura, è stato identificato: un cittadino extracomunitario, originario della Tunisia, classe 1988, in Italia senza fissa dimora, nulla facente, sprovvisto di documenti di identificazione, irregolare sul territorio nazionale e con a carico precedenti penali per  reati in materia di stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio. In mattinata il processo per direttissima.

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