Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Droga: in manette il pusher di lusso, riforniva i giovani dell'Ancona bene

Era il punto di riferimento dei giovani di buona famiglia, il suo giro d'affari era così lucroso da permettergli di girare in Jaguar. Allestito in casa, un attrezzato laboratorio

È finito in manette lo “Scarface” di Ancona, il pusher di lusso che girava in Jaguar, tanto lucroso era divenuto il suo giro d'affari.
Nella mattinata di venerdì, poche ore dopo del duplice arresto dei conviventi-spaciatori, è caduto infatti nella rete dei poliziotti della Squadra mobile dorica G. M., 38 anni,  originario della provincia di Foggia ma di fatto domiciliato ad Ancona: il giovane aveva da tempo intrapreso una proficua attività di spaccio di cocaina, ampliando la cerchia dei suoi clienti ed approvvigionandosi con quantitativi di droga sempre maggiori.

Questa volta i Poliziotti lo hanno aspettato al rientro dalle Puglie dove G.M. era andato a rifornirsi di un’ulteriore partita di cocaina purissima che avrebbe spacciato nella piazza dell’Ancona bene, non appena tagliata e preparata in dosi all’interno dell'attrezzatissimo laboratorio allestito nel suo appartamento qua nel capoluogo.
Il pusher infatti era il punto di riferimento di un nutrito giro di clienti di un certo livello quello dello spacciatore pugliese, tutti appartenenti alle categorie di élite dei giovani dorici.

Appena uscito dal casello autostradale di Ancona Sud gli Agenti della Mobile lo hanno seguito con le auto civette e, all’occasione giusta, lo hanno bloccato – quasi come sul set di un film –  non lasciandogli via di fuga nonostante il potente motore della sua Jaguar.
Dopo un’attenta ricerca i Poliziotti hanno rinvenuto, occultato sotto la moquette che ricopre il tunnel del cambio, un involucro confezionato con del nastro adesivo per pacchi, contenente il considerevole quantitativo di  circa 122 grammi di cocaina.

Una volta giunti nell'appartamento, gli agenti hanno trovato un altro involucro in cellophane con altri 14 grammi di coca, occultata all’interno di una scatola di derivazione della corrente elettrica del soggiorno e un bilancino di precisione e 8 confezioni di mannitolo da 10 grammi (una sostanza usata abitualmente per il taglio della cocaina) parte di una confezione integra da 120 grammi, rinvenute all’interno di un cassetto del mobile del soggiorno.
Il Pusher di lusso, dopo le formalità di rito avvenute negli Uffici della Squadra Mobile, è stato tradotto nel carcere di Montacuto a disposizione della Procura della Repubblica.

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