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Lavoro, Furlan (Cisl): «Rilanciare le Marche con la qualità dei prodotti»

Il segretario nazionale Cisl Annamaria Furlan ha incontrato i delegati della Cisl marchigiana. Presentata la proposta per modificare la legge Fornero sulle pensioni e una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare "per un Fisco più equo"

Si è discusso di lavoro, di futuro ma anche delle Marche. Il segretario nazionale Cisl Annamaria Furlan ha incontrato i delegati e le delegate della Cisl marchigiana. Nel gremito auditorium della Mole Vanvitelliana si è parlato delle Marche del Lavoro. «Le Marche sono un territorio dove la crisi ha picchiato ed ha picchiato duro. Io credo che occorra ripartire dal valore del lavoro e lo sviluppo dei territori- afferma Annamaria Furlan-. Le Marche hanno bisogno di continuare nella loro produzione di qualità e per questo, puntare sull'innovazione e ricerca è assolutamente essenziale in questo territorio come per la verità in tutto il Paese».

L'incontro è stato anche occasione per presentare la proposta di modifica della legge Fornero sulle pensioni. «Bisogna ritornare alla flessibilità in uscita. Stabiliamo una data anagrafica e anni di contributi, ma poi ogni lavoratore deve poter decidere quando andare in pensione. Tra l'altro in un Paese dove il 40% dei giovani non trova lavoro, immaginare che le persone a 65-66-67 anni debbano continuare a lavorare è una cosa inaccettabile». Lanciata anche la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “per un Fisco più equo”.  «La proposta prevede: sotto i 40mila euro lordi all'anno, mille euro di tasse all'anno in meno. E' fondamentale, come è fondamentale che la prima casa non debba essere gravata dalle tasse».

Il segretario nazionale Cisl, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha anche affrontato il tema della corruzione. «Questo Governo si sta caratterizzando per il decreto facile. Ha fatto tanti decreti. Credo che sulla corruzione ormai sia inaccettabile aspettare ancora a lungo che ci sia una legge... Che decreti il Governo se il Parlamento non è in grado di legiferare. Ma occorre davvero che ci sia un intervento tempestivo: così si rovina il Paese e gli investitori stranieri non vengono a investire in Italia» dichiara la Furlan.  

Per quanto riguarda poi i primi segnali di ripresa, «il quadro macroeconomico mostra dei miglioramenti che noi dobbiamo utilizzare per convogliare la ripresa nel nostro paese. L'intervento di Draghi, della BCE sull'acquisto dei titoli sovrani e il dimezzamento del costo del petrolio devono davvero diventare elementi da sfruttare per la ripresa. Ma per fare questo il Paese deve avere una sua visione di sviluppo. Deve avere un suo progetto di crescita che invece manca ancora. Il governo deve agire su questo e deve farlo con le parti sociali» conclude il segretario nazionale Cisl.

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