Incidente al casello dell'A14, picchiato e rapinato da un camionista: «Ti uccido!»

Il racconto-choc del 60enne portato all'ospedale: «Mi ha minacciato di morte e poi mi ha costretto a consegnargli dei soldi, sembrava pazzo». Indagano i carabinieri

Foto di repertorio

Minacciato, malmenato e poi derubato al casello autostradale di Ancona Sud-Osimo. E’ finito nel peggiore dei modi un diverbio per un incidente avvenuto all’uscita dell’A14. Nessun ferito, lievi danni: ma l’autotrasportatore alla guida del camion ha perso la ragione quando il conducente dell’auto con cui era entrato in collisione ha provato a far valere le proprie ragioni. L’ha preso a schiaffoni, mandandolo all’ospedale.

E’ successo la mattina del 13 agosto, attorno alle 8,45. «Stavo andando al lavoro quando all’uscita dal casello abbiamo avuto l’incidente - racconta la vittima, un 60enne di Porto Recanati -. Ci siamo fermati per fare la constatazione amichevole, ma all’improvviso lui ha dato in escandescenze, sembrava pazzo». Il camionista, un uomo di circa 50 anni con l’accento meridionale, si è messo a urlare frasi minacciose solo perché l’altro non voleva accollarsi tutte le responsabilità dell’incidente: «Io ti uccido, ti spacco la testa!», gridava. «Più gli dicevo di calmarsi, più si agitava. A un certo punto mi ha colpito con uno schiaffo così forte da farmi volare gli occhiali e mi ha dato una manata sul cellulare quando stavo per chiamare il 112». A quel punto il camionista è passato alla richiesta di denaro: «Pretendeva 50 euro per i danni al suo mezzo, ma io gli ho spiegato che non li avevo - racconta la vittima -. Ho aperto il portafogli, avevo solo 20 euro e ha preteso che glieli consegnassi. Poi, non contento, mi ha dato un altro ceffone fortissimo all’altezza della tempia, sono rimasto stordito in auto. Tuttavia, mentre si allontanava, sono riuscito ad annotare il numero di targa, poi ho chiamato i soccorsi».

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Sul posto sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza del 118 che ha accompagnato il 60enne all’ospedale di Osimo: aveva contusioni e lividi sul volto e sul corpo e un’emorragia in un occhio. E’ stato dimesso con una prognosi iniziale di 10 giorni. L’uomo ha deciso di sporgere denuncia per lesioni, rapina e minacce ai carabinieri di Porto Recanati che stanno analizzando le immagini riprese dalla videosorveglianza dell’A14 per risalire all’aggressore. Alla prima parte della scena hanno assistito tre ragazzi che, però, la vittima non è riuscita a rintracciare perché nel frattempo si erano allontanati. 

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