Pestaggio al semaforo, 30 giorni di prognosi: gli aggressori hanno le ore contate

Il 53enne picchiato selvaggiamente al Piano per una mancata precedenza ha lasciato l'ospedale: la polizia è alla ricerca di testimoni e immagini delle telecamere

Foto di repertorio

Il setto nasale fratturato, un trauma alla spalla, lividi e contusioni varie. Non è uscito da un incontro di boxe, ma da un vile pestaggio il 53enne anconetano picchiato da due sconosciuti e lasciato sanguinante in mezzo alla strada, martedì pomeriggio al Piano, all’incrocio tra via Giordano Bruno e via Scrima. E’ stato dimesso con 30 giorni di prognosi dal Pronto soccorso di Torrette, dov’era arrivato dolorante e sotto choc per un’aggressione avvenuta a un mese dalla morte di Willy Monteiro, il ragazzo ammazzato di botte a Colleferro per essere intervenuto in difesa di un amico nel corso di una lite. Ecco, quell’episodio, così grave, che ha fatto il giro del mondo, sembra non aver insegnato nulla.

E’ bastato un gesto di stizza, a quanto pare per essere stato ripreso a suon di clacson da due giovani per essere passato con il semaforo arancione o rosso - almeno questa è la prima ricostruzione degli investigatori - a scatenare la loro reazione violenta. E’ stato scaraventato giù dall’auto e poi preso a calci e pugni sotto gli occhi di diverse persone che, invece di fermarsi, hanno tirato dritto. Tranne una, un passante, che ha subito allertato i soccorsi e prestato aiuto al 53enne. Non è chiaro se sia stato aggredito da entrambi i ragazzi o solo da uno di loro: fatto sta che, dopo il pestaggio, sono scappati a tutto gas con la loro Audi A3

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La polizia indaga, alla ricerca di testimonianze e di immagini delle telecamere: quelle di un negozio all’angolo tra via Giordano Bruno e via Scrima, in particolare, avrebbero immortalato parte della scena e la targa dell’auto dei fuggitivi che, dunque, avrebbero le ore contate, anche se a distanza di due giorni sono ancora liberi e impuniti.

Lite al semaforo, aggressione choc in strada

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