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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

L’Anci Marche definisce la linea per il Natale 2022: «Parola d’ordine sobrietà, ma attrazioni dappertutto»

Confermati tutti gli eventi di Natale, ma con un occhio al risparmio energetico per non gravare sulle casse comunali. Luminarie spente dopo la mezzanotte

ANCONA - L’Anci Marche assicura: il Natale si farà. Ma la spending review energetica detta per tutti i Comuni una linea strategica al fine di contrastare il caro bolletta. Eventi, mercatini, l’immancabile pista di pattinaggio. Sono tutte attrazioni che ogni anno creano quella tipica atmosfera che incentiva la cittadinanza allo shopping e all’aggregazione. Al via ad Ancona venerdì 28 ottobre l’inaugurazione della ruota panoramica. Insomma, tutto al proprio posto. Come nell’era pre-pandemia. Ma stavolta c’è un nuovo ostacolo da superare: il caro energia che rischia di mettere in forte crisi l’economia delle casse comunali.

La linea della sobrietà

Pertanto i sindaci hanno concordato una linea comune caratterizzata dalla sobrietà, concetto che ogni Comune sceglierà poi di declinare a seconda delle proprie necessità. Ad Ancona, ad esempio, il sindaco Valeria Mancinelli, presidente di Anci Marche, ha stabilito che «le luminarie, per altro tutte a bassissimo consumo energetico, si spegneranno tra le 23 e la mezzanotte». Sulla stessa scia il sindaco di Fano, Massimo Seri: «sarà un Natale come quello degli anni precedenti - ha detto - mantenendo tutta una serie di attività, ma in modo più parsimonioso». Solo qualche piccola rinuncia a Fermo: «abbiamo tolto l’albero meccanizzato - ha spiegato il sindaco Paolo Calcinaro - e metteremo la temporizzazione alle luminarie. Mentre resta confermata la presenza della pista di pattinaggio sul ghiaccio». Luminarie smart anche a Fabriano dove la sindaca Daniela Ghergo si unisce al solco tracciato dai suoi colleghi. Dunque la voglia di festeggiare il Natale non frena le iniziative «anche se avremmo voluto fare qualcosa di più suggestivo - assicura la sindaca di Falconara, Stefania Signorini -, ma abbiamo dovuto rinunciare. In ogni caso sapremo conciliare il bisogno di sostegno e vicinanza ai commercianti con il concetto di sobrietà».

Le spese

Giusto per avere un’idea: il consumo energetico toglie alle casse comunali di Ancona una somma che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Il costo dell’energia elettrica per le luminarie è di 4.500 euro. Una cifra irrisoria rispetto all’ammontare complessivo. Eppure con un ritocco qua e là, anche un piccolo risparmio diventa uno sforzo che può essere investito per la comunità. Il pericolo, però, è sempre dietro l’angolo. «Se non cambia qualcosa entro breve - sottolinea Seri - molti Comuni andranno in default nel 2023». «Serve assolutamente un tetto ai prezzi dell’energia» incalza Mancinelli.

I borghi

L’altro fattore di forte attrazione durante le festività natalizie è la bellezza suggestiva dei borghi delle aree interne. «Adesso c’è molta attenzione verso i borghi e le aree montane - afferma il presidente Uncem, Michele Maiani -, ma quello che ci interessa è non fare di questi territori un museo a cielo aperto. Noi vogliamo dei borghi che siano vivi e aperti all’Europa. La classe politico-amministrativa delle aree montane marchigiane è capace di reggere questa sfida e di portarla avanti». 

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