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Cronaca

Alluvione nelle Marche, gli atti passano alla Procura dell’Aquila: incompetenza funzionale dichiarata dal gip

Un passaggio tecnico che non comporterà rallentamenti per l’attività di indagine dove sono morte 13 persone. La procuratrice Garulli: «Doveroso dopo il precedente giudiziario dell’alluvione del 2014, che determinò lo spostamento del processo»

ANCONA - Alluvione nelle Marche, la Procura della Repubblica di Ancona trasmette gli atti alla Procura della Repubblica dell'Aquila, a seguito della dichiarazione di incompetenza funzionale del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Ancona, pronunciata ai sensi dell’articolo 11 del codice di procedura penale, per la circostanza che magistrati del distretto della Corte di appello di Ancona rivestono la qualità di persona danneggiata dal reato di alluvione colposa. 

Un passaggio puramente tecnico che non comporterà rallentamenti per l’attività di indagine. La trasmissione degli atti ad un’altra Procura è stata comunicata dalla procuratrice capo Monica Garulli, che coordina l’inchiesta aperta subito dopo i fatti del 15 settembre scorso. «Tutta l’attività d’indagine svolta per evitare la dispersione di elementi di prova - spiega la procuratrice Garulli - è in sicurezza. Sono stati eseguiti gli accertamenti urgenti e sentite le persone coinvolte. Era doveroso però prendere atto della decisione del Tribunale che ha rilevato l’incompetenza funzionale, considerato tra l’altro il precedente giudiziario dell’alluvione del 2014, che determinò lo spostamento del processo al Tribunale di L’Aquilla. È importante per la definizione delle indagini che questo aspetto sia valutato al più presto».

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