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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Senigallia

Alluvione di Senigallia: nuovo stop. Imputazione nulla, accuse troppe generiche. Si torna all'udienza preliminare

Nuovo arresto per il processo in corso al tribunale dell'Aquila. L'eccezione presentata da un avvocato della difesa  

SENIGALLIA  – Imputazione nulla, il processo per l'alluvione di Senigallia del 2014 tornerà all'udienza preliminare. C'è un altro intoppo per il procedimento in corso al tribunale dell'Aquila, quello relativo all'esondazione del Misa del 3 maggio di nove anni fa. La giudice Monica Croci, del tribunale dell'Aquila, ieri ha dichiarato nullo il capo di imputazione per l'indeterminatezza dello stesso e ha rinviato gli atti al gup per riformularlo. E' troppo generico perché si fa riferimento alle condotte degli altri capi di imputazione dichiarati prescritti senza descriverli. Il processo dovrà tornare indietro per una parte formale non sostanziale. Il rischio prescrizione è ancora lontano, 15 anni dai fatti devono passare quindi maggio 2029. Dopo l'improcedibilità dichiarata dal tribunale di Ancona, per l'esondazione del Misa del 3 maggio del 2014, che provocò danni e quattro morti, il fascicolo alluvione era scivolato in Abruzzo (c'era un giudice rimasto danneggiato) dove il 2 marzo dello scorso anno si era tenuta anche l'udienza preliminare che aveva portato gli imputati (ci sono anche due ex sindaci della città, Luana Angeloni e Maurizio Mangialardi) prosciolti da tutte le accuse tranne quella per inondazione colposa. Il non doversi procedere era stato deciso dalla gup Guendalina Buccella per i reati di omicidio colposo, lesioni personali, omissione di atti d'ufficio e falso (tutti prescritti).

Per il reato ancora in piedi invece gli imputati erano stati rinviati a giudizio. E' l'esondazione colposa che si prescriverà nel 2029. La nullità del capo di imputazione ieri è stata sollevata dall'avvocato Gianluca Conti, che difende uno degli otto imputai, Mario Smargiasso, nel ruolo di presidente dell'autorità di Bacino. Ha presentato una eccezione a cui si sono poi associati anche gli altri avvocati degli altri imputati e la giudice l'ha accolta. Nell'udienza di eri non si era arrivati ancora all'apertura del dibattimento ma serviva appunto per le ammissioni prove, eccezioni ed eventuale lista testi da sentire. Per quello bisognerà aspettare ancora. Oltre ai due ex sindaci e Smargiasso sono imputati per l'alluvione del 2014 il comandante dei vigili urbani Flavio Brunaccioni, Gianni Roccato dell'ufficio tecnico del Comune, l'ex dirigente della Provincia Massimo Sbriscia, l'ingegnere Alessandro Mancinelli, consulente del Comune e Libero Principi, funzionario lavori pubblici della Regione. 
 

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