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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Cure osteopatiche per i bambini in ospedale: le Marche pioniere in Italia

Il progetto della Onlus “Un battito di Ali”, supportato dalla consigliera regionale FdI Elena Leonardi, si affianca alle prestazioni che l’associazione offre già dal 2019 in uno spazio esterno all’ospedale.

L’osteopatia per i bambini ricoverati nel reparto di cardiochirurgia di Torrette. Il progetto della Onlus “Un battito di Ali”, supportato dalla consigliera regionale FdI Elena Leonardi, si affianca alle prestazioni che l’associazione offre già dal 2019 in uno spazio esterno all’ospedale. In questo caso i bambini operati al cuore potranno accedere alle prestazioni già all’interno del reparto e, soprattutto, prima della dimissione. Il tutto tradotto in un risparmio di tempo e migliori possibilità di recupero. Il progetto, chiamato “Un alleato in corsia” e presentato oggi a Palazzo delle Marche è il primo in Italia (GUARDA IL VIDEO). 

Ad aprile 2019 la Leonardi aveva inserito in una proposta di legge la possibilità di consentire agli enti del servizio sanitario regionale di attivare progetti sperimentali finalizzati all’inserimento dei trattamenti osteopatici nelle discipline ospedaliere. La proposta, approvata dal Consiglio Regionale, nasceva da un percorso di conoscenza con il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici e da un progetto già sperimentale che loro avevano svolto all’esterno della struttura ospedaliera con i pazienti che operati, riscontrando risultati positivi sui benefici osteopatici nella fase post operatoria. «La volontà è stata quindi quella di dare una copertura legislativa a questa opportunità volta al benessere dei piccoli pazienti- spiega la Leonardi- il progetto è così potuto partire anche all’interno del reparto di Torrette». Valentina Felici, presidente deli “Un battito di Ali”: «Finalmente ad ottobre 2020 la figura dell’osteopata è riuscita ad entrare nel nostro reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica. Per noi è un traguardo davvero importante perché dopo 33 mesi di burocrazia siamo riusciti a intraprendere questo percorso e tanti bambini possono beneficiare del trattamento. Purtroppo abbiamo incontrato tanti ostacoli in questi mesi perché la figura dell’osteopata non era ancora riconosciuta come disciplina medica. I bambini possono essere trattati in seconda e terza giornata appena risalgono dalla rianimazione, quindi i benefici che incontreranno saranno molteplici proprio perché riusciamo a trattarli da subito». Il reparto di cardiochirurgia pediatrica di Torette è diretto dal dottor Marco Pozzi: «Questo progetto si inserisce nella filosofia del reparto che vuole guardare ai bimbi nella loro totalità, quindi non fermarsi al cuore, ma pensare a tutti gli aspetti organici e non organici del bambino- spiega il primario- è diventato trasparente che una serie di piccoli problemi che rendevano nel post operatorio la ripresa più lunga, più fastidiosa e un po’ più difficoltosa, potevano essere eliminati. Il trattamento può essere effettuato immediatamente dopo il post operatorio con benefici non solo nel trattamento del dolore ma anche nelle funzioni alimentari, intestinali, nella regolazione del sonno e nello stato di rilassamento» Presenti alla presentazione del progetto anche gli osteopati Adriano Zenobi e Alessandro D’Antonio. 

(Foto tratta da MadeForMums)


 

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