Alessandro malato di tumore, non c'è tempo: «Servono 150mila euro, se no vendiamo casa»

Sono le parole di Rosy, la figlia 29enne di Alessandro Cecilioni

Alessandro Cecilioni e la figlia Rosy

«I dottori hanno accolto il nostro caso, ci hanno detto che non avrebbero avuto posto ma quando hanno visto la risonanza ci hanno spiegato che bisogna intervenire subito altrimenti lo perdiamo come ci avevano già detto i medici italiani. Abbiamo bisogno di 150mila euro e speriamo che le persone ci aiutino perché altrimenti siamo pronti a vendere casa». 

Sono le parole di Rosy, la figlia 29enne di Alessandro Cecilioni, il senigalliese malato di tumore che, dopo il caso di Lorenzo, insieme alla sua famiglia ha deciso di tentare il tutto per tutto sottoponendosi ad una nuova cura praticata in Germania. «In questo momento quello che provo e proviamo è un mix  di emozioni. Da una parte c’è la speranza di una luce, dall’altra la condizioni disastrosa, solo pochi minuti fa ho girato gli occhi da un’altra parte e mio padre è cascato. Abbiamo avuto molta paura. Abbiamo degli alti e bassi. Siamo felici per il tanto aiuto e sostegno che ci sta arrivando ma la notte non si dorme più da tanto e c’è la paura che le cose possano andare male». 

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Ora però ci si gioca il tutto per tutto per Alessandro. «Abbiamo girato tutti gli ospedali e ci hanno dato tutti lo stesso responso, salvo Milano dove appunto un neurochirurgo ci ha detto di conoscere bene il dottor Arno Thaller che sta riprendendo la sua tecnica che chiamano terapia della febbre. Lo la stanno sperimentando solo su pazienti al primo stadio. Noi siamo stati comunque ai consigli dei medici, cioè di continuare con la chemio, solo che funzionava fino a 4 mesi fa, tanto che la massa era regredita, ma da novembre in poi abbiamo visto che a dicembre è peggiorato sempre di più. Abbiamo fatto una risonanza, ovviamente a pagamento e da lì abbiamo visto che la situazione era grave. I tempi saranno lunghi, possono essere 2 mesi come un anno però diversi pazienti hanno avuto riscontri molto positivi». 

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