Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Sparatoria in via Flavia, torna libero il poliziotto Alessandro Giordano. Rivista l’accusa: lesioni aggravate

Derubricata l’imputazione iniziale che era stata quella del tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso dell’arma

ANCONA - Alessandro Giordano torna libero. Il gip ha accolto l’istanza per il poliziotto, presentata dai suoi due avvocati, Marco Chiarugi e Paolo Campanati, per chiedere la revoca dei domiciliari con il braccialetto elettronico. Per il giudice non sussistono più i requisiti perché anche l’accusa è stata ridimensionata. Non più tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso dell’arma, ma lesioni aggravate. La liberazione è immediatamente esecutiva. Giordano il 21 gennaio scorso aveva esploso due colpi, in via Flavia, e uno aveva colpito ad una coscia Nicoló Giommi, 21 anni. Il cambio di accusa è stato determinato dagli esiti di due perizie chieste dalla procura, una medico legale per capire se il poliziotto aveva mirato per uccidere, è una balistica, per capire da che distanza aveva sparato. Entrambe sarebbero a favore di Giordano che avrebbe mirato alle gambe e ad una distanza ravvicinata, quasi per difendersi. Il pm Marco Pucilli ha chiesto il giudizio immediato per il poliziotto. Andrà subito a processo. La difesa sta valutando se chiedere riti alternativi.

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