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Cronaca

Il Coronavirus svuota gli alberghi, Guidi: «Che ansia, cancellazioni per 100mila euro»

Il titolare di SeePort e SeeBay Hotel è preoccupato: «Il settore sta soffrendo, devo tutelare gli stipendi di 110 dipendenti: la Regione ci sostenga»

Eventi sportivi rinviati, meeting saltati, congressi annullati. Per non parlare di vacanze disdette e prenotazioni cancellate. Il ciclone Coronavirus travolge le strutture alberghiere anconetane, con danni ingenti per gli operatori che per lunedì hanno fissato un incontro con l’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, per individuare soluzioni e sostegni economici al settore.

Guido Guidi, titolare del SeePort e del SeeBay, non nasconde la sua preoccupazione: «Sono parecchio in ansia, a fine mese devo garantire gli stipendi a 110 dipendenti e dobbiamo fare i conti con cancellazioni per oltre 100mila euro nei prossimi 4 mesi - spiega -. Il segmento del business è quello più sofferente: sono saltati meeting, convegni e congressi. Anche il leisure ne ha risentito, con numerose disdette per i prossimi 4 weekend. Anche dei gruppi di tedeschi, che attendevamo a Portonovo dal 5 marzo, hanno deciso di non venire per paura del Coronavirus. In generale, questa settimana abbiamo registrato un calo del 35% di prenotazioni e i telefoni squillano pochissimo».

La preoccupazione è soprattutto in prospettiva: che ne sarà della Pasqua e della stagione estiva? «Con i clienti che ci chiamano temporeggiamo, li invitiamo ad attendere l’evoluzione della situazione - spiega Guidi -. Il problema è che le prenotazioni al momento sono ferme per l’estate, in particolare dall’estero. Per venire incontro il più possibile ai clienti, abbiamo attuato un protocollo per cui rimborsiamo qualunque cancellazione per chi proviene dalla zona rossa e non applichiamo penali, ma rilasciamo voucher sostituitivi, per chi non riesce a disdire prima delle 24 ore. Non solo: accettiamo prenotazioni senza caparra e senza garanzie. Inoltre, a scopo preventivo, abbiamo rafforzato nei nostri alberghi le misure di igienizzazione delle camere e degli ambienti comuni con un cleaning kit speciale e abbiamo ridotto l’affollamento nei ristoranti, lavorando al massimo con 20 ospiti. Ma adesso ci aspettiamo un sostegno da parte della Regione». 

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