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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Falconara Marittima

Manomette il contatore elettrico, ai carabinieri: «Sono più forte, se vi vedo fuori vi ammazzo». Poi tira fuori un taglierino

E' quanto successo ieri pomeriggio in un appartamento di Falconara. L'uomo è stato arrestato

Manomette un contatore di corrente condominiale, poi arriva a minacciare i carabinieri con un taglierino di 12 centimetri. E' quanto successo nella giornata di ieri all'interno di un appartamento di Falconara.

Il fatto

Il controllo da parte dei carabinieri è partito una segnalazione anonima circa un possibile furto di corrente elettrica all’interno di un condominio di piazza Mazzini. I militari hanno scoperto che il contatore era stato visibilmente manomesso attraverso la realizzazione di un “bypass” che forniva corrente ad una presa, al cui termine era presente un telefono cellulare in ricarica. Dalla visione degli altri contatori i carabinieri hanno poi scoperto che un appartamento dello stabile, seppure abitato, aveva il contatore “staccato” per cessazione o forse per sopravvenuta morosità.

A quel punto è scattata la perquisizione domicilare. In casa c'erano due cittadini di origini nigeriane, di 24 e 26 anni. Il primo, molto collaborativo al controllo, ha subito fornito un documento mostrando nel contempo il possesso del proprio telefono cellulare. L’altro, sin dalle prime battute, si è posto in modo ostativo e sprezzante, prima negando di fornire le proprie generalità, poi cominciando a minacciare verbalmente gli operanti con frasi del tipo “Non mi potete controllare a casa mia, io sono più forte e quando ti vedo fuori ti ammazzo". Dopo una trattativa di oltre venti minuti la situazione è improvvisamente precipitata. Lo straniero ha recuperato dalla cucina un taglierino di circa 12 centimetri, ne ha estratto la lama, per dirigersi minacciosamente contro i carabinieri. In pochi attimi di concitazione l’aggressore è stato disarmato ed ammanettato, fortunatamente senza alcuna conseguenza per nessuno.

Immediatamente arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, continuata ed aggravata perché commessa con l’uso di un’arma, ha passato la notte presso le camere di sicurezza della Tenenza e questa mattina è stato portato davanti al Giudice. Convalidato l’arresto, nelle prossime arriverà la pronuncia del Questore di Ancona sulla sua espulsione dal territorio nazionale e la successiva individuazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, ad opera del competente Ufficio per l’Immigrazione. Saranno gli stessi Carabinieri della Tenenza di Falconara ad assicurare l’accompagnamento del nigeriano che, dal 2016, si è più volte reso protagonista di reati di spaccio di stupefacenti nonché di successive condotte violente. In merito alla possibile accusa di furto aggravato di corrente elettrica, si attendono gli esiti degli accertamenti che saranno disposti sul telefono cellulare sequestrato, volti a determinare se lo stesso fosse davvero in uso allo straniero arrestato per resistenza. Certo è che il soggetto, stranamente, non aveva a disposizione altri dispositivi per la comunicazione.

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