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Cronaca

Aggressione brutale al porto, patteggia a due anni l'americano che aveva preso a pugni un'amico

Il fatto era accaduto il 19 marzo scorso, davanti ad un bar. Ad avere la peggio era stato un 34enne, figlio di una famiglia proprietaria di una agenzia marittima

 ANCONA – Avevano trascorso la serata insieme, seduti allo stesso tavolo del bar, quando hanno iniziato a spingersi a vicenda. Ad avere la peggio era stato un 34enne, anconetano, raggiunto da una scarica di cazzotti che lo avevano mandato a terra, tramortito. Poi la corsa in ospedale in ambulanza e il ricovero in prognosi riservata. Per il suo aggressore, un 22enne americano, era scattato l'arresto per lesioni gravi. Questa mattina il giovane ha patteggiato a due anni, pena sospesa, davanti al gup Alberto Pallucchini. Era difeso dall'avvocato Erica Micucci. Prima della fine dell'estate il pm Andrea Laurino aveva chiesto per lui il giudizio immediato, essendo certi i fatti, e tramite il suo difensore l'americano aveva fatto richiesta di essere processato con il rito alternativo. Dopo una permanenza in carcere era finito ristretto in una comunità ma pochi giorni fa la misura cautelare è decaduta ed è potuto tornare in America. L'episodio aveva colpito la città. La vittima è il figlio di una famiglia proprietaria di una agenzia marittima in città. Il 34enne aveva ospitato il 22enne per qualche giorno a casa sua, era un amico di amici. Al bar i due avevano iniziato a spintonarsi, forse un gioco finito male.  
Per bloccare l'aggressore era stato necessario l'intervento di altre persone.  Lo straniero infatti continuava ad infierire sul suo rivale, nonostante quest'ultimo fosse a terra privo di sensi. Sul posto era intervenuta la polizia di Ancona. Lo statunitense era risultato positivo ai cannabinoidi e con un tasso alcolico di quasi 3 gr/l. 

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