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I carabinieri sul luogo dell'aggressione

I carabinieri sul luogo dell'aggressione

Donna in fuga raggiunta, picchiata e denudata in strada: la violenza fermata da un residente

Sul posto sono subito arrivati i carabinieri per fermare l’aggressore che, non è chiaro se tentasse di derubare la vittima di qualcosa o avesse addirittura intenzione di violentarla

In fuga dalla baraccopoli. Inseguita, scaraventata a terra, picchiata e denudata mentre era inerme sotto il peso dell’uomo. Solo le urla capaci di rimbombare tra i palazzi del rione hanno evitato il peggio. Diversi residenti si sono affacciati dai balconi intimando all’uomo di fermarsi, mentre un 35enne è sceso da casa e si è avventato contro di lui ingaggiando un corpo a corpo, fino all’arrivo dei carabinieri. C’è da fare chiarezza su quanto è accaduto questa mattina in un piccolo parcheggio sbrecciato tra via Paolucci e via Fano, nel cuore di Vallemiano, proprio all’uscita del passaggio pedonale formatosi tra la vegetazione che porta alla baraccopoli sotto il ponte dell’asse Nord-sud, in passato già teatro di fatti di cronaca nera e, stando alle voce dei residenti, ancora oggi luogo di bivacchi e spaccio. Ed è proprio da lì che fuggiva lei: una tunisina di 34 anni. Erano circa le 9,40 quando la donna è sbucata dalla vegetazione urlando. «Aiuto, mi vuole violentare!». Stando a diverse testimonianze l’uomo, anche lui extracomunitario, l’ha raggiunta e l’ha sbattuta sul prato alla destra del parcheggio, a pochi passi dall’asfalto della discesa che porta al campo da calcio. Lui le ha sfilato i pantaloni e le mutandine. Una scena agghiacciante per i residenti affacciati dalle finestre che hanno gridato allo stupro. Proprio in quel momento stava scendendo un 35enne che è intervenuto per scongiurare il peggio. 

VIDEO - Dentro la baraccopoli, la paura dei residenti 

Sul posto sono subito arrivati i carabinieri per fermare l’aggressore che, da una primissima versione, ha negato qualsiasi intenzione di violenza carnale, mentre gli operatori della Croce Rossa di Ancona hanno soccorso la tunisina in stato di choc. «Volevo i solo i soldi» avrebbe detto lui. Denaro di cosa è ancora presto per dirlo. Saranno i militari dorici a ricostruire nel dettaglio una vicenda che intimorisce un quartiere, già provato dalla presenza di numerosi vagabondi non identificati. Invisibili che vivono in condizioni precarie sotto i colonnati di cemento dell’asse stradale principale di Ancona. A due passi dal mondo reale, che non vede e non sente nulla di quel non luogo al di là dei propri balconi. 

AGGIORNAMENTI: Arrestato l'aggressore: è un irregolare

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