«Braccio a tenaglia al collo dell'arbitro donna»: allenatore squalificato per tre anni

Stop fino al 2022 per il tecnico di una squadra giovanile che ha aggredito la direttrice di gara, portata all'ospedale e dimessa con 7 giorni di prognosi

Foto d'archivio

Una punizione esemplare. Tre anni di squalifica e un’ammenda da mille euro per aver aggredito un arbitro donna. E’ la sanzione inflitta dal giudice sportivo a un allenatore di calcio a 5 giovanile, colpevole di aver messo le mani addosso al giovane fischietto della sezione di Jesi.

E’ accaduto domenica pomeriggio in Senigallia Calcio-Virtus Team Fabriano, gara del campionato regionale Under 17. Al 22’ del secondo tempo il match è stato sospeso sul risultato di 11-4 perché, dopo un fallo non segnalato, l’allenatore della squadra ospite ha dato in escandescenze. «Fin dall’inizio della gara teneva un comportamento non regolamentare, stazionando fuori dalla propria aria tecnica e protestando ripetutamente nei confronti dell'arbitro - si legge nel referto -. Dopo diversi richiami, lo stesso veniva allontanato dall'arbitro». Quando il tecnico fabrianese è stato espulso, si sarebbe avvicinato all’arbitro «con fare minaccioso, rivolgendogli frasi irriguardose e minacciose, reiterando in tale atteggiamento con sempre più veemenza».

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Poi, quando la direttrice di gara si è voltata di spalle, il tecnico «la afferrava con un braccio attorno al collo stringendo a tenaglia, facendole cadere gli occhiali a terra e procurando forte dolore». Nel referto si precisa che dirigenti e giocatori sono interventi per «bloccare e allontanare» l’allenatore furioso. La gara è stata sospesa, l’arbitra si è rifugiata nel suo spogliatoio e sono arrivati i carabinieri, chiamati dalla società di casa. La giovane jesina, sotto choc, è stata accompagnata all’ospedale di Senigallia da cui è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni per le ferite riportate e la prescrizione di un collarino cervicale. La vittoria è stata assegnata alla squadra di casa per 11-4, risultato acquisito fin lì sul campo. L’allenatore della Virtus Team, squalificato fino al 30 novembre 2022, si era dimesso all’indomani di questa deprecabile scena, decisione subito accettata dalla società. «E’ stato un errore, chiedo scusa a tutti» aveva detto, sottolineando di aver protestato per un arbitraggio a senso unico e di essere stato spinto lui per primo. 

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