Cronaca

Corinaldo, il figlio non vuole fare i compiti e lo aggredisce: condannato

Secondo la difesa sarebbe stato solo un momento, una circostanza in cui il padre avrebbe perso la testa esagerando, ma da parte dell'imputato non ci sarebbe mai stata la volontà di fare del male al figlio

Il Tribunale

Il figlio si rifiuta di fare i compiti e lui perde la testa, afferra il bavero del giovane e lo strattona. Per questo oggi il giudice ha condannato a 3 mesi un uomo di 54 anni di Corinaldo per il reato di abuso di mezzi di correzione

I fatti risalgono al  9 marzo 2010, quando l’uomo sarebbe andato in camera del ragazzo che, a quel tempo, aveva 13 anni. «Fai i compiti» avrebbe detto con tono imperativo il padre al figlio che, per tutta risposta, lo avrebbe liquidato in malo modo. A quel punto l’imputato avrebbe perso la testa afferrando con violenza il bavero del figlio, strattonandolo a terra vicino al letto e stringendo intorno al collo. Solo a quel punto sarebbero intervenute prima la moglie e poi l’altra figlia, la sorella maggiore della vittima che aveva 20 anni. Ma la violenza non solo non sarebbe stata smorzata ma sarebbe anche degenerata perché, mentre la madre chiamava il 112. Immediata la denuncia e i conseguenti guai giudiziari per il 54enne che, difeso dall’avvocato Giuliano Natalucci, ha sempre sostenuto di non volere fare del male, ammettendo di avere esagerato.

E il giudice ha dato ragione alla pubblica accusa non solo condannando il papà violento, ma anche accogliendo la richiesta della parte civile, rappresentata dall’avvocato Corrado Canafoglia, accordando un risarcimento di 3mila euro alla vittima. 

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