Aerdorica, lavoratori: stop alla solidarietà se aumenta il fatturato

Amministrazione e sindacati trovano l'accordo per affrontare la crisi finanziaria del Sanzio. Intanto l'ex dg Morriale è stato ascoltato dalla commissione d'inchiesta del Consiglio regionale

L'aeroporto Sanzio di Falconara

Al Sanzio l'incontro tra l'amministratrice unica Massei e i sindacati. In Regione l'audizione degli ex ad Wendler e Morriale. L'immediato presente e il passato. Il futuro? Quello si vedrà. Intanto oggi, venerdì 19 maggio, è stata un'altra giornata intensa per quel che riguarda il capitolo Raffaello Sanzio, aeroporto regionale che stenta a decollare a causa dei debiti di Aerdorica, sua società di gestione. Sul fronte dei conti, Federica Massei ha trovato l'intesa con Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl per contenere i costi del lavoro. A partire da novembre sarà attuata la solidarietà al 25% per gli uffici amministrativi e al 15% per gli operativi. L'accordo sarà votato dai lavoratori in assemblea il prossimo 26 maggio. «Nello stesso accordo – si legge in una nota congiunta dei sindacati - vi sono altre leve per far si che si possa rendere più efficiente lo scalo al fine di contenere i costi di esercizio e del personale attraverso la chiusura dell'aeromobile dalle 24 alle 6 del mattino. Una nuova riorganizzazione che coinvolge tutto il personale. Giudichiamo positivo legare la solidarietà al fatturato dell'aeroporto in quanto oltre al contenimento dei costi è necessario il rilancio dell'infrastruttura con una politica commerciale che faccia aumentare il settore aviation, non aviation, cargo ed handling».

Sul fronte politico proseguono invece le audizioni della Commissione regionale d'inchiesta istituita per far luce sul passato della società, sul come si è arrivati a 40 milioni di debiti e a un passo dal fallimento. Ascoltati due personaggi chiave. L'ex ad Federico Wendler (2006/2007) e il suo successore Marco Morriale. Quest'ultimo, al comando fino a ottobre 2013 e già condannato in primo grado per peculato, ha consegnato alla Commissione una corposa documentazione inerente l’attività svolta dalla Società sotto la sua guida. «Ma non ci siamo addentrati nell'aspetto penale – fa sapere Sandro Zaffiri, consigliere della Lega Nord e presidente della commissione d'inchiesta – che spetta alla magistratura ma ci siamo concentrati sui piani industriali. Entrambi, quello di Wendler e quello di Morriale, sono stati approvati dall'assemblea dei soci. Eppure erano in antitesi tra loro. Wendler è stato sconfessato dopo appena un anno. La domanda è: chi ha approvato, sapeva cosa stava facendo oppure ha votato a scatola chiusa? È ora che i marchigiani conoscano i responsabili». La Commissione dovrà terminare i lavori entro la fine di ottobre per poi studiare gli atti e  presentare le proprie conclusioni in Consiglio. 

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