Tsunami giudiziario su Regione e Aerdorica, 77 indagati: ci sono anche tre governatori

Nel mirino della procura i fondi erogati alla società che gestisce l'aeroporto Sanzio. Sott'inchiesta assessori, dirigenti, consiglieri e nomi eccellenti: l'accusa è di peculato

Foto di repertorio

Tsunami in Regione: 77 persone sono indagate per concorso in peculato nell’ambito di un’inchiesta incentrata sull’utilizzo delle risorse pubbliche per l’aeroporto Sanzio di Falconara. La bufera giudiziaria scoppia a pochi mesi dalle elezioni giudiziarie, a seguito della richiesta di proroga delle indagini preliminari (avviate a maggio 2019) da parte del pm Paolo Gubinelli al gip Carlo Cimini.

Tra gli indagati (il 78° nel frattempo è deceduto) c’è l’attuale governatore Luca Ceriscioli. Nel mirino, imprenditori, consiglieri di Aerdorica e le ultime quattro Giunte regionali (dal 2002 al 2017), a partire dai presidenti Vito D'Ambrosio e Gian Mario Spacca, oltre agli attuali assessori regionali Anna Casini, Manuela Bora, Loretta Bravi, Fabrizio Cesetti, Angelo Sciapichetti e Moreno Pieroni. Oggetto di indagine sono i rapporti tra Regione e Aerdorica, la società che gestisce lo scalo di Falconara, arrivata negli anni ad accumulare perdite per oltre 40 milioni di euro, con il fallimento evitato in extremis grazie al completamento della procedura di privatizzazione, all’uscita di scena della Regione come socio di maggioranza, al concordato preventivo e all’ingresso del nuovo socio Njord Partners: la Procura vuol vederci chiaro sul giro di fondi erogati negli anni all’ente e vuole capire se tra tutti coloro che hanno curato atti, delibere e decisioni di spesa - tra Regione, Cda, revisori, sindaci ed Enac - qualcuno si sia appropriato indebitamente di denaro o utilità personali. L’ipotesi di reato, infatti, è di peculato in concorso e continuato, fattispecie contestata al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che si appropria illecitamente di denaro.

Il pm Gubinelli ha motivato la richiesta di proroga delle indagini perché «appaiono necessari ulteriori approfondimenti investigativi, indispensabili al fine di delineare e comprendere adeguatamente la vicenda». Accuse tutte da dimostrare, insomma, ma tra gli indagati spiccano gli ex assessori delle Giunte D’Ambrosio e Spacca, 6 attuali assessori della Giunta Ceriscioli e nomi eccellenti di Aerdorica, con l’avviso di proroga delle indagini che sarebbe arrivato anche agli ex presidenti del Cda Edoardo Mentrasti, Mario Conti e Giovanni Belluzzi, all’ex d.g. Marco Morriale, fino all’ex consigliere delegato Friedrich Paul Wendler, oltre ad alcuni consiglieri del cda e del collegio sindacale tra il 1999 e il 2014. Tra gli indagati c’è anche Massimo Bianconi, ex direttore generale di Banca Marche, poiché l’istituto possedeva una quota di Aerdorica.  

La procura

Secondo quanto comunicato dalla procura di Ancona, il procedimento è stato iscritto a seguito di un'informativa di reato redatta dalla Guardia di Finanza di Ancona relativa alla complessiva erogazione dei finanziamenti in favore della società Aerdorica. Tale informativa costituisce uno sviluppo complementare rispetto a precedenti attività investigative che hanno condotto a processi conclusi e tuttora in corso, nonché alla formulazione di un'istanza di fallimento della società. «Sono in corso le doverose indagini che saranno svolte nei tempi più brevi, compatibili con gli accertamenti finalizzati a verificare la fondatezza dell'ipòtesi accusatoria e la eventuale riconducibilità soggettiva della stessa, tenuto anche conto della presenza di organi collegiali».

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