Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Finto suicidio, Adamo Guerra chiama la moglie: «Ho sbagliato, quello che ho fatto è inimmaginabile»

Adamo Guerra, l'uomo che ha finto il suicidio lasciando l'auto al porto di Ancona e scomparendo nel nulla per 10 anni, ha fatto una breve telefonata alla sua (ex) famiglia

Non era morto suicida, tanto è che ha richiesto l'iscrizione all'AIRE - Anagrafe Italiani residenti all'estero, Adamo Guerra, il commerciante imolese che nel 2013 lasciò moglie e figlie simulando un gesto estremo, salvo poi essere rintracciato in Grecia.  Ora Guerra, 57enne, dovrà presentarsi al Tribunale penale di Ravenna per rispondere di violazione degli obblighi di assistenza familiare, per avere abbandonato il domicilio domestico, sottraendosi ai doveri inerenti la responsabilità genitoriale e alla qualità di coniuge, facendo mancare i mezzi alla moglie e alle due figlie. La citazione a giudizio della Procura sarebbe la conseguenza di una querela del settembre del 2016 da parte della moglie ai Carabinieri di Imola. Quando ha richiesto di essere inserito nelle liste Aire, si è anche pensato che qualcuno gli avesse rubato l'identità, ma così non è: infatti i giornalisti di Chi l'ha visto? l'hanno individuato a Patrasso. Ricordiamo che Guerra finse il suicidio scrivendo una lettera alla sua famiglia e lasciando la sua auto al porto di Ancona.

La rabbia della moglie, la telefonata di Guerra

La moglie, Raffaella Borghi, è stata intervistata dalla trasmissione condotta da Federica Sciarelli: "Mi fu consigliato, visto che non avevamo nulla, di procedere alla dichiarazione di morte presunta", poi ha chiesto il divorzio "ho avviato le pratiche del divorzio giudiziale perchè era una persona scomparsa, anche per tutelare il TFR, non l'ho fatto prima perchè va pagato, ho pensato prima alle mie figlie" ha detto al giornalista. La pratica è stata quindi avviata ma non avanzava e dopo 6-7 mesi quindi, - riferisce ancora la donna - l'avvocato avvisa che il marito ha fatto richiesta all'Aire dalla Grecia al Comune di Imola. 

A questo punto vogliono la verità: "E' normale che un padre non abbia dei doveri? - continua la donna - Cosa si aspettava? Prima o poi si sarebbe venuto a sapere". Guerra nel frattempo ha fatto una breve telefonata alla sua (ex) famiglia: "Ho sbagliato, quello che ho fatto è inimmaginabile".  Le figlie di 22 e 26 anni, "sono rimaste molto scosse nel sentire dopo tanto tempo la voce del padre", ha detto Raffaella Borghi a Chi l'ha visto?.

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