Indesit alla Whirpool, la preoccupazione dei sindacati per il futuro dei lavoratori

Lunedì il sindaco di Fabriano incontrerà la proprietà per capire le implicazioni sui lavoratori. Coco, Fim Cisl: " Difenderemo il progetto industriale, gli investimenti e l'occupazione utilizzando anche gli ammortizzatori sociali"

Lavoratori Indesit in protesta davanti alla Regione Marche (immagine archivio)

La Indesit non è più marchigiana né tantomeno italiana, per lo meno dal punto di vista azionario. La Whirlpool ha raggiunto un accordo con Fineldo e la famiglia Merloni per la cessione dell'azienda fabrianese alla società Usa. Whirlpool acquisterà il 60,4% della compagnia marchigiana per 758 milioni di euro pari a 11 euro per azione. Una notizia che solleva la preoccupazione dei sindacati per il futuro dei lavoratori.

«E' chiaro che si tratta di una vendita totale. Ribadisco che quell'accordo firmato a dicembre è un elemento di garanzia per i lavoratori e lo terremo a denti stretti- commenta Andrea Cocco, Fim Cisl -. Abbiamo già chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico. E' indubbio che per noi gli obiettivi rimangono invariati: il progetto industriale, gli investimenti e l'occupazione utilizzando anche gli ammortizzatori sociali. Questo lo difenderemo come Fim Cisl a denti stretti fino alla fine».

«L'annuncio dell'avvenuta acquisizione da parte di Whirlpool del pacchetto di maggioranza del Gruppo Indesit conferma quanto avevamo capito e denunciato già nel corso della trattativa sul piano di riorganizzazione del Gruppo. Alla luce di questo nuovo scenario, si corre seriamente il rischio che gli impegni industriali, finanziari e occupazionali, assunti dal Gruppo con l'accordo di riorganizzazione, vengano rimessi in discussione dalla nuova proprietà- afferma Alessandro Pagano, Fiom-Cgil nazionale-. È necessario che il Governo, e in particolare il ministro dello Sviluppo economico, risponda immediatamente alla richiesta di incontro inviata unitariamente per il monitoraggio dell'accordo e convochi tutte le organizzazioni sindacali e le due aziende interessate per fare chiarezza sui possibili sviluppi di questa delicata questione, assumendo su di sé la responsabilità di neutralizzare qualsiasi conseguenza negativa di questa operazione sugli assetti industriali e occupazionali di entrambi i gruppi interessati».

Vuole chiarezza sul futuro dei lavoratori della Indesit anche il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola. «Non conosciamo ancora i contenuti specifici dell'accordo però ero già d'accordo con l'amministratore delegato che ho incontrato qualche giorno fa. In questa fase non era opportuna una comunicazione pubblica però abbiamo concordato che nei prossimi giorni ci incontreremo- spiega Sagramola-. Lunedì mattina scriverò una lettera direttamente all'Indesit, alla proprietà per avere un confronto e capire quali implicazioni ha per il territorio non solo fabrianese ma dell'intera comunità che Fabriano rappresenta. All'interno della Indesit infatti ci sono lavoratori di circa 35 comuni di Marche ed Umbria che attendono risposte».

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