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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Accoltella il fratello, torna libero dopo l'arresto. «Si è ferito da solo» 

Il gip ha convalidato l'arresto del 36enne, che sabato avrebbe aggredito il parente con un tagliapizza, ma non ha confermato la misura cautelare per la mancanza dei gravi indizi di colpevolezza

ANCONA - «Si è ferito da solo, io non c'entro nulla». Torna libero, dopo la convalida dell'arresto, il tunisino di 36 anni che sabato scorso, all'alba, era stato accusato di aver accoltellato il fratello di 30 anni dopo un litigio scoppiato in casa, al Piano. Il 36enne era finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio ma oggi la gip Sonia Piermartini non ha applicato nessuna misura cautelare nei suoi confronti convalidando però solo l'arresto. Non ci sono i gravi indizi di colpevolezza per tenerlo ristretto della libertà. Il magrebino ha risposto alle domande della giudice, nell'udienza di convalida che si è tenuta nel carcere di Montacuto, dove era stato rinchiuso dopo il fatto di sabato, difeso dall'avvocato Emanuele Giorgini. Ha spiegato che non è stato lui a sferrare i fendenti a fratello. 

«Lo ha fatto da solo – avrebbe detto il 36enne – gesti di autolesionismo per far smettere me e la mia fidanzata di litigare». Nell'abitazione di via Jesi era scoppiata una lite, attorno alle 5, tra l'arrestato e la fidanzata 33enne, un'osimana. In casa era stato fatto uso di alcol e anche di droghe. La donna avrebbe chiamato il fratello minore del fidanzato, il 30enne, che è rientrato nell'appartamento per cercare di risolvere la questione. I due tunisini sarebbero finiti in cucina e lì è avvenuto il ferimento con un coltello da pizza.

Questa la versione data dall'arrestato che ha cercato di togliere il coltello al fratello, dopo che questo si era già ferito su più parti del corpo. Nel tentativo di disarmarlo il 30enne ha subito altri tagli minori. Coltello e abitazione sono stati posti sotto sequestro. Dopo un primo ricovero il 30enne è stato dimesso. In casa era intervenuta la polizia che aveva proceduto all'arresto sentito il pm di turno Rosario Lioniello. Il coltello da pizza era stato recuperato su un tetto vicino all'abitazione. Il 30enne era finito in pronto soccorso con tagli al collo, al torace e ad un braccio, il più grave. Era stato operato ma mai in pericolo di vita. Anche la 33enne aveva riportato una ferita alla testa, anche lei medicata in ospedale ma subito dimessa. Qualche graffio lo aveva riportato anche il 36enne. Si aspetta ora la versione della vittima. La donna, già sentita dalla polizia, non avrebbe assistito al ferimento perché non era in cucina con i due fratelli. Era rimasta in un'altra stanza e ha visto il 30enne solo dopo, con i tagli già sul corpo. 

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