Operazione antiabusivi, Confartigianato plaude al lavoro delle forze dell'ordine

«Da sempre infatti sollecitiamo i nostri imprenditori a segnalarci eventi, persone, casi sospetti e così vogliamo continuare a fornire il nostro apporto alla lotta contro l’illegalità»

Gli abusivi fanno concorrenza sleale ai veri imprenditori, danneggiano i consumatori, sottraggono risorse allo Stato. Confartigianato plaude al lavoro delle forze dell’ordine e ai controlli antiabusivismo in particolare sulle spiagge  effettuati in questi giorni. «La Confartigianato, sottolinea Paolo Longhi presidente del Comitato territoriale della Confartigianato di Ancona, intende essere al fianco di questo impegno collettivo e dare il proprio contributo come “sentinella” presente e vigile sul territorio. Da sempre infatti sollecitiamo i nostri imprenditori a segnalarci eventi, persone, casi sospetti e così vogliamo continuare a fornire il nostro apporto alla lotta contro l’illegalità».

«La forte pressione a cui devono resistere oggi le imprese, infatti, non è dovuta solo al fisco, alla burocrazia , alle difficoltà di accesso al credito, ma anche a fattori come l'abusivismo. Da anni Confartigianato cerca di fornire il proprio contributo attraverso  iniziative, campagne informative, e segnalazioni alle forze dell’ordine. C’è infatti una minaccia al  lavoro dei piccoli imprenditori: sono i finti artigiani, i furbetti che si spacciano per acconciatore, idraulico, autoriparatore, impiantista, ma che di regolare non hanno nulla ed ingannano i consumatori. Niente tasse, né contributi, nessuna autorizzazione o permesso, Una piaga endemica nel nostro Paese che in questi ultimi anni è in crescita costante. In un periodo storico in cui le Imprese sono chiamate a resistere, a riorganizzarsi ad innovarsi, è nostro dovere, ribadisce Paolo Longhi presidente del Comitato territoriale Confartigianato di Ancona, cercare di garantire alle stesse la possibilità di competere con lealtà sul mercato. Auspichiamo che vengano costantemente effettuate le verifiche ed intensificati controlli. Tenere alta la guardia ed essere vigili in materia di abusivismo e lavoro irregolare si può ed è dovere civico di ognuno. Incrementare tale impegno può arginare il problema e permettere così alle imprese  di competere in un mercato più trasparente e regolare».

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