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Accattonaggio e abusivi, CNA: «Un problema da risolvere con la comunità»

Ancona è una città come molte altre, con le problematiche delle grandi realtà, che si amplificano nel periodo degli eventi come la Fiera Le proposte della CNA contro l'abusivismo

«Ancona non è immune dalle problematiche tipiche delle grandi realtà cittadine: senzatetto e abusivi. Fenomeni sociali delicati, che si amplificano nel corso di grandi eventi, come la Fiera di San Ciriaco, in corso in questi giorni.» Secondo la Cna, si tratta di situazioni da gestire non solo sotto il punto di vista della sicurezza, ma anche da un punto di vista sociale e di comunità.

«Ad esempio la presenza dei clochard sulle panchine del corso difficilmente può essere risolta con ordinanze o altre normative ad hoc», dice la presidente Cna Ancona Loredana Giacomini, che aggiunge: «Siamo di fronte a persone che si trovano in difficoltà e crediamo che la modalità più seria per affrontare tale problematica è quella di intervenire attraverso un coordinamento del Comune e delle associazioni di volontariato presenti sul territorio che lavorano con il disagio». Più complesso il discorso che riguarda la vendita abusiva di merce. In questo caso Cna ritiene utile un’azione tesa alla repressione, magari anche attraverso l’utilizzo di vigili in borghese (che si qualifichino successivamente) che possano facilmente avvicinare i venditori abusivi.

Contemporaneamente, Cna ritiene altrettanto utile sensibilizzare gli acquirenti sul fatto che l’acquisto di un oggetto contraffatto porta danno all’economia sana italiana, anche perché spesso il fenomeno dei venditori abusivi è gestito da veri e propri gruppi malavitosi. Occorre quindi attuare politiche di sensibilizzazione verso la cittadinanza, far comprendere che la scelta dell’acquisto ha conseguenze sulla nostra economia. A tal proposito, la presidente Cna ricorda che «vi sono esperienze tipo Ravenna, dove sono state emesse delibere per colpire con piccole sanzioni simboliche (multe da 25 fino a 75 euro), gli acquirenti dei venditori abusivi. Non si tratta di una punizione, la somma è piuttosto irrisoria, ma di un atto volto a disincentivare tale modalità di vendita e acquisto, perché ciò che sembra un risparmio in realtà è un gesto che aiuta la criminalità. Certo, si tratta di una scelta delicata che andrebbe discussa con la comunità dei commercianti, ma in ogni caso occorre incentivare la crescita di quello “spirito civico” di cui lo stesso sindaco di Ancona aveva parlato in occasione dell’inaugurazione di piazza Cavour».

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