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Sabato, 22 Gennaio 2022
Ristrutturare

Come fare l'adeguamento sismico approfittando del bonus

Tra i lavori di manutenzione per la messa in sicurezza della casa, il più importante è senza dubbio l’adeguamento antisismico

Anche se è impossibile che una casa sia al 100% antisismica, ci sono soluzioni per rendere più sicure le strutture in base all’area geografica in cui si trovano. La classificazione sismica del territorio si basa su quattro zone:

  • Zona 1 - intensità sismica alta: possono verificarsi forti terremoti
  • Zona 2 - intensità sismica media: potrebbero esserci terremoti abbastanza forti
  • Zona 3 - intensità sismica bassa: i territori appartenenti a questa classe possono essere soggetti a scosse modeste
  • Zona 4 - intensità sismica molto bassa: le possibilità di avere danni sismici è bassa

Per stabilire gli adeguamenti da realizzare sull’edificio e considerarlo antisismico, è importante considerare il rischio della zona. Secondo le linee guida previste dal DM n.58 del 28/02/2017, viene attribuita una Classe di Rischio Sismico (in cui vengono considerati sia la sicurezza che gli aspetti economici) caratterizzata da 8 livelli: dalla A+, la meno rischiosa, alla G, la più pericolosa.

Gli interventi 

Gli edifici presenti sul nostro territorio sono in grado di resistere alle sollecitazioni verticali, mentre non sono in grado di sopportare quelle orizzontali.Esistono vari tipi di intervento, ognuno dipende dalla zona e dallo stato di conservazione dell’immobile, proprio per questo prima di intervenire la ditta specializzata effettua un sopralluogo. In ogni caso gli interventi più importanti sono:

Tiranti: vengono inseriti e ancorati sui muri dei profili metallici detti “cavi” che aumentano la resistenza delle pareti

Intonaco strutturale armato: si realizza una parete cementizia armata con una rete metallica che ha come scopo quello di rinforzare e consolidare la struttura muraria

Isolatori sismici: sono simili a cuscinetti e vengono inseriti all’interno dei pilastri per ammortizzare il movimento generato dal terremoto e garantire una libertà di movimento sul piano orizzontale

Cordoli di sicurezza sui solai: questa è la parte della casa che ha la percentuale più alta di crolli, per questo lungo tutto l’ambiente viene inserito un cordolo per collegarlo alla muratura

Cucitura con nastri metallici pretesi: questo sistema crea una specie di reticolo per “ingabbiare” i muri, i nastri in acciaio inox vengono disposti in orizzontale, verticale e diagonale per rafforzare la struttura

Risparmiare con il Sisma Bonus

I lavori di adeguamento antisismico possono risultare molto costosi, ma per realizzarli senza spendere una fortuna, è possibile approfittare del Sisma Bonus riconfermato anche nel 2022.Previsto nella Legge di Bilancio 2018, interessa gli interventi di ristrutturazione degli immobili situati nelle zone sismiche ad alto e a minor rischio, sia ad uso abitativo che destinati ad attività produttive. Tra le spese ammesse rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. La detrazione viene calcolata su un ammontare di 96 mila euro per unità immobiliare e viene restituita in 5 quote annuali di pari importo. L’agevolazione base è del 50%, ma può aumentare: Se gli interventi riducono il rischio e si passa ad una classe di rischio inferiore, la detrazione può arrivare al 70% delle spese sostenute e al 75% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali Se dall’intervento si ottiene il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione è dell’80% delle spese sostenute e dell’85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.

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