Dal Comune arrivano gli aiuti per pagare l'affitto, ecco come richiederlo

I modelli per presentare domanda sono disponibili davanti all’ingresso della sede di Palazzo Bianchi e gli uffici saranno a disposizione solo telefonicamente per il supporto alla compilazione

Foto di repertorio

Il Comune di Falconara stanzia 65mila euro per supportare tutte quelle famiglie che, a causa della crisi economica legata anche al Coronavirus, hanno difficoltà a pagare l’affitto. Chi ha perso il lavoro o ha visto drasticamente ridotto l’orario di lavoro e quindi il reddito, chi ha dovuto chiudere la propria attività libero professionale o imprenditoriale a causa dell’emergenza sanitaria, potrà chiedere di accedere al sussidio. Il contributo è pensato per quanti sono rimasti esclusi dagli aiuti regionali per il sostegno all’affitto e non hanno ottenuto altri sussidi dal Comune per l’emergenza abitativa. Sarà erogato attraverso un  bando, pubblicato sul sito istituzionale dell’ente al link: https://www.comune.falconara-marittima.an.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_1690.html.

I modelli per presentare domanda sono disponibili davanti all’ingresso della sede di Palazzo Bianchi e gli uffici saranno a disposizione solo telefonicamente per il supporto alla compilazione. Per partecipare occorre essere residenti a Falconara da almeno un anno, nella casa per la quale si chiede il contributo: il contratto deve essere regolarmente registrato, deve prevedere un canone fino a 500 euro al mese e l’abitazione non deve rientrare tra le categorie di maggior pregio (abitazioni di lusso). Un requisito fondamentale è quello di aver subito un peggioramento della propria situazione economica (per licenziamento, mancato rinnovo del contratto, riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione, cessazione dell’attività…) e di avere un reddito fino a 11.768 euro di valore Isee. Occorre inoltre che nessun componente del nucleo familiare (né altri residenti nello stesso alloggio) vanti titoli di proprietà, usufrutto o uso di altre abitazioni adeguate alle esigenze del nucleo familiare stesso. Sono esclusi i cittadini cui è stata assegnata una casa popolare.

Non possono presentare domanda i cittadini che hanno già richiesto aiuti per l’affitto dalla Regione (Misura 1 per emergenza Covid-19, Fondo nazionale per gli inquilini morosi 2020, Fondo nazionale locazioni 2020), hanno percepito contributi dal Comune per l’emergenza abitativa, oppure percepiscono un reddito di cittadinanza superiore a 200 euro mensili.  «Abbiamo cercato di dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà – dice il vicesindaco Raimondo Mondaini, con delega ai Servizi sociali e al Bilancio – per evitare che per molti la crisi economica si traduca nei prossimi mesi anche in un’emergenza abitativa. Le risorse necessarie sono state reperite in massima parte all’interno della manovra di fine settembre, che ci ha consentito di stanziare circa 650mila euro per interventi sia a favore degli operatori economici che dei nuclei familiari».

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