Venerdì, 24 Settembre 2021
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Il regalo che sta conquistando il Natale: il kit bonsai e le regole d'oro per la coltivazione

E’ uno dei regali di Natale che sta prendendo piede quest’anno. Il kit per la coltivazione del bonsai è un’idea originale e apprezzata anche da chi non ha il pollice verde

E’ uno dei regali di Natale che sta prendendo piede quest’anno. Il kit per la coltivazione del bonsai è un’idea originale e apprezzata anche da chi non ha il pollice verde. 

Cosa sapere prima 

Esistono diverse varietà di bonsai, ma le strade per una corretta coltivazione sono due: piantare i semi a primavera e scegliere una varietà semplice se si trata della prima volta. 

Il terriccio

Tutto parte dal terriccio, la linfa vitale delle piante da cui prendono nutrimento e il bonsai non è da meno, è importante scegliere un terriccio che abbia:

  •  una buona ritenzione idrica per trattenere l’acqua necessaria;
  • un adeguato drenaggio per eliminare l’acqua in eccesso;
  •  una giusta areazione che assicuri ossigeno alle radici e mantenga i batteri buoni.

L’acqua

Se per noi l’acqua è importante per il bonsai lo è ancora di più, perché la giusta umidità può far sopravvivere più a lungo l’alberello. Quindi quando è giusto innaffiarlo? Nel momento in cui ci accorgiamo che il terriccio è asciutto al tatto e alla vista, è arrivato il momento di dargli la sua dose d’acqua, facendo attenzione ad eliminare qualsiasi ristagno nel sottovaso. Il terriccio inoltre, deve essere fertilizzato e concimato con prodotti naturali e di qualità.

La posizione 

Il terriccio e l’innaffiatura non sono gli unici “ingredienti” per avere un bonsai sano e che duri nel tempo, anche la posizione ha un ruolo centrale. Deve essere collocato in una zona luminosa, senza sbalzi di temperature e una umidità non eccessiva.
La posizione del bonsai, però, non deve essere sempre la stessa durante tutto l’anno, varia in base alle stagioni. In primavera ed estate, la pianta può rimanere all’aperto. Quando invece fa freddo, meglio metterla in un luogo riparato soprattutto se è una varietà delicata.

La potatura

I bonsai hanno un aspetto caratteristico, ordinato e ben curato e questo è merito della potatura che aiuta anche a contenere le dimensioni. Per avere un successo assicurato, il nostro compito è quello di eliminare i rami e le foglie secche. Quelli “giovani”, invece, non devono essere potati perché sono proprio loro che generano nuovi fiori o frutti. Oltre ai rami anche le radici possono essere tagliate e il momento migliore è quello del travaso.

Il travaso 

Veder crescere il bonsai è un piacere per la vista e l’umore, ma più è giovane e più ha bisogno di attenzioni e il travaso è una delle fasi più importanti. Inizialmente, bisogna ripetere questa operazione ogni 12- 24 mesi, mentre per gli alberelli che hanno superato i sei anni possiamo evitare di cambiare il vaso. La primavera è il periodo giusto per il rinvaso, perché in questa stagione le radici possono essere potate senza compromettere la salute della pianta.

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