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Il portafortuna naturale si trova in giardino: come coltivare l’agrifoglio

Secondo la tradizione, l’agrifoglio ha due funzioni: cacciare gli spiriti maligni e adornare casa nel periodo di Natale. Ecco come coltivarlo in giardino

Secondo la tradizione, l’agrifoglio ha due funzioni: cacciare gli spiriti maligni e adornare casa nel periodo di Natale. Per coltivarlo basta anche un vaso, ma bisogna tener presente che l’arbusto può arrivare anche a 10 metri di altezza. 

Le foglie

Le foglie si rinnovano una volta l’anno. I colori vanno dal giallo chiaro al verde lucente. I fiori rossi sbocciano in estate e si dividono in femminili, di colore bianco o con sfumature rosa che producono un gran numero di bacche, e in maschili con petali gialli. 

Tecniche di coltivazione

La prima regola è quella di non posizionare la pianta in pieno sole, ma prediligere una zona semi ombreggiata. Resistente alle basse temperature, se abitiamo in zone particolarmente fredde, per preservarla dagli inverni rigidi, possiamo decidere di sistemarla in una serra o in casa.L’agrifoglio, in vaso o in giardino, preferisce terreni “acidi”, e la messa a dimora deve essere fatta tra febbraio marzo.La pianta cresce lentamente, ma questo non vuol dire che si deve trascurare la potatura, che solitamente avviene a fine estate, il periodo migliore per darle una forma armoniosa. Bisognosa di un terreno umido, dobbiamo annaffiarla spesso: ogni 2 settimane se abbiamo l’agrifoglio in giardino, mentre un po' più spesso per la pianta coltivata in vaso. Per proteggerla da parassiti e farla crescere al meglio non dobbiamo dimenticare di concimarla regolarmente: i periodi migliori sono la primavera e l’inverno per aiutare la fioritura. Se non abbiamo un giardino, ma amiamo particolarmente questo tipo di pianta, il vaso può essere una soluzione utile, anche se dobbiamo sceglierlo con cura. La scelta deve ricadere su quelli più grandi per consentire a pianta e radici di crescere nel corso degli anni, i rinvasi, invece, andrebbero evitati.

Le proprietà

Le bacche della pianta sono velenose per l'uomo, per questo non vanno né mangiate, né messe in infusione perchè contengono una sostanza tossica detta ilicina. I fiori a differenza delle bacche, spesso sono usati per realizzare estratti curativi.

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