Lo butto o non lo butto? Questo è il problema: come scegliere nell'indecisione

La quarantena permette di mettere in ordine la casa, ma spesso non è così facile scegliere se buttare via un oggetto o no

Il periodo di quarantena non lascia scuse: se non si hanno bambini che mettono in disordine ogni tre per due, l’isolamento domiciliare è una buona occasione per il "decluttering", ovvero liberarsi del superfluo che si è accumulato su scaffali e negli armadi. Sembra facile fare una cernita di quello che serve o non serve più, ma pensateci: quante volte avete provato a gettare via un oggetto per poi fermarvi all’ultimo secondo e dire: «Potrebbe servirmi un domani, in fondo basta che lo sposto di posizione». E il cane si morde la coda. 

Scegli da dove iniziare 

Fai una classifica delle stanze dove c’è più “superfluo” accumulato.

Mettilo in…quarantena 

Se siete indecisi sull’opportunità di gettare via quel vestito, quel soprammobile o qualunque altra cosa, provate a “salvarlo” per una quarantina di giorni. Sì, mettetelo in quarantena e poi valutate quante volte vi è effettivamente servito. 

Quante volte l’hai usato negli ultimi tre mesi? 

O meglio, quante volte hai cercato quell’oggetto specifico perché non potevi farne a meno? Mai negli ultimi tre mesi? Bene, procedi pure. Significa che non ne hai assolutamente bisogno e gettarlo (o regalarlo) non sarà un problema. 

Se lo comprassi oggi? 

Chiedetevi se e quanto paghereste quello stesso oggetto se lo trovaste oggi stesso nello scaffale di un negozio.

Guadagnarci su 

Se gettare via qualcosa è un problema, si può valutare di venderlo. Esistono i mercatini dell’usato o i portali online.
 

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