Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Psicologia della notizia

Opinioni

Psicologia della notizia

A cura di Istituto Europeo di Psicologia ed Ergonomia (IPSE) di Ancona

Fobie sociali, perché abbiamo paura di parlare in pubblico?

Aver paura o essere in difficoltà al solo pensiero di dover parlare in pubblico è una sensazione diffusa che tutti almeno una volta abbiamo provato nella vita. Quando questa paura ci pervade e ci terrorizza ogni qualvolta stiamo o solo pensiamo di doverlo fare c’è il rischio che possa essere classificata come glossofobia, appunto la paura di parlare in pubblico.

Tra i sintomi più comuni ci sono: intensa ansia prima di dover iniziare a parlare o semplicemente al pensiero di doverlo fare; cercare di evitare a tutti i costi eventi che possano attirare l'attenzione della gente; malessere fisico, nausea, tachicardia, sudorazione, panico, tremolio della voce o pause troppo prolungate prima e durante l’evento in questione.

Questa paura può nascere a causa di eventi negativi in cui si è fatta o si è percepito di fare una “brutta figura” mentre si parlava in pubblico, oppure può essere data dal non sentirsi preparati, non ricordarsi cosa dire, non essere in grado di esporre efficacemente, sentirsi giudicati da chi ascolta o ritenersi non in grado di convincere delle nostre idee chi ci ascolta.

La paura, nella maggior parte dei casi, non è patologica ma irrazionale ed è sostenuta dalle emozioni negative e dai pensieri che associamo ad un’esperienza pregressa o dall’insicurezza di affrontare qualcosa di cui non siamo abituati.

Poiché parlare in pubblico è una competenza sempre più richiesta sia in ambito lavorativo sia nelle situazioni quotidiane, gli esperti in comunicazione e gli psicologi della persuasione ci possono fornire alcuni suggerimenti pratici per ridurre l’ansia associata al parlare in pubblico e di conseguenza essere più efficaci nel veicolare il messaggio oggetto della conversazione. Prima della presentazione è necessario prepararsi, nello specifico:

  1. Conoscere l’audience (la fascia d’età del pubblico, il livello di conoscenza che hanno sul tema della discussione e le dimensioni della platea);
  2. Conoscere il più possibile l’argomento e la materia che si andrà a esporre;
  3. Prepararsi alle domande (evidenziare preventivamente quali punti della presentazione potrebbero attirare maggiore attenzione o creare più dubbi);
  4. Ripetere più volte la presentazione (evitare di farlo come se fosse una poesia, preparare una scaletta ed esercitarsi a esporre i punti chiave e i passaggi tra un argomento ed un altro, chiedere aiuto al partner o ad un amico per farsi ascoltare);
  5. Essere sempre pronti a divertirsi con il pubblico! (il pubblico non è nostro nemico!)

Una volta pronta la presentazione è necessario prestare attenzione ad alcune aspetti durante l’esposizione vera e propria:

  1. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e di relazione (Watzlawick, 1967), per questo è necessario entrare in confidenza con il pubblico e coinvolgerlo tramite l’utilizzo di domande aperte, sottolineando i punti principali e utilizzando metafore ed esempi;
  2. Prestare attenzione non solo alle parole! (il 93% della comunicazione è formata da aspetti non verbali come il tono della voce, la postura, il controllo dello spazio e le espressioni del volto);
  3. Non essere incongruenti tra le parole che si dicono e le espressioni del viso e del corpo;
  4. Mantenere il contatto visivo con il pubblico (cercare di guardare più persone possibili, trovare un alleato nel pubblico che ispira fiducia o simpatia così da rivolgergli lo sguardo se capitano dei momenti di difficoltà durante l’esposizione);
  5. Mantenere il controllo della velocità (non troppo elevata né troppo blanda), usare un tono che permetta di essere udito da tutti, evitare le non parole (um, ee, ah) e usare le pause;
  6. Suddividere le presentazioni (anche grafiche) in tre parti, dividendo ogni parte, se necessario, in strutture da tre (ad esempio seguire lo schema del protagonista che affronta un problema e trova una soluzione);
  7. La cosa più importante è essere se stessi e non costruire un personaggio che risulterebbe finto e quindi poco credibile!

Parlare in pubblico non è facile soprattutto per chi non ha esperienza. Con una giusta preparazione e seguendo alcuni pratici consigli per limitare l’ansia si può in breve tempo sentirsi a proprio agio ed essere efficaci.

William Sbacco - Dott. in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni / formatore Poliarte e collaboratore di IPSE Ancona

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