Venerdì, 25 Giugno 2021
Psicologia della notizia

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Psicologia della notizia

A cura di Istituto Europeo di Psicologia ed Ergonomia (IPSE) di Ancona

Truffe, ecco perché i nostri anziani rimangono vittime e come difendersi

Si avvicina l'estate e gli anziani si ritrovano spesso soli in casa e potenziali vittime di raggiri. La psicologa dell'IPSE Ancona ci svela come si possano smascherare truffatori attraverso la conoscenza del funzionamento cerebrale

Si avvicina l’estate, il tempo delle vacanze e gli anziani si ritrovano spesso soli in casa e potenziali vittime di truffe e raggiri. La notizia degli oltre settanta furti in case di anziani nel fabrianese, recentemente riportata da Ancona Today, è solo l’ultimo esempio di un fenomeno molto frequente. 

Le truffe sono degli imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o dipendenti pubblici, finti poliziotti o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente. Spessissimo accade che anziani, ma anche giovani ed adulti, cadono in questi raggiri perché i criminali costruiscono le loro trappole utilizzando tecniche persuasive e manipolatorie. La persuasione in psicologia viene definita come: “il potere di modificare atteggiamenti o comportamenti attraverso l'informazione” (Cacioppo-Berntson-Petty 1997). Il “potere persuasivo” si ottiene sfruttando semplici processi psicologici, tra cui troviamo la distrazione. La mente ha difficoltà a gestire più informazioni alla volta e funziona al meglio quando si concentra su un unico compito. I truffatori approfittano di questa caratteristica per confondere le idee con tanti stimoli simultanei. Un altro mezzo persuasivo è la finzione di autorità. Se qualcuno ha un’autorità riconosciuta ufficialmente dalla società, le persone sono maggiormente disposte a credergli e fare quello che esse chiedono (spesso gli impostori si spacciano per pubblici ufficiali). Inoltre, i criminali hanno spesso dei complici che fingendosi ignari li assecondano, poiché le persone tendono a farsi guidare dal comportamento della massa (Riprova Sociale). Per continuare, è possibile notare che molte delle truffe si basano sull’omissione di informazione (Inganno) e che le prede facili sono spesso le persone più disperate o avide, in quanto maggiormente predisposte a credere all’inganno perché desiderose di cambiare la propria condizione (Bisogno e Avidità). Infine, possiamo dire che quando si ha poco tempo per pensare, si è più portati a cadere vittima delle dinamiche psicologiche descritte precedentemente, facendo le scelte del gruppo o scegliendo di ascoltare l’avidità piuttosto che ragionare con calma (Fretta).
Ricordando le modalità del funzionamento della mente umana descritte poco fa è possibile fornire ai nostri anziani delle linee guida su come smascherare truffe, imbrogli e raggiri. Per acquisire ulteriori informazioni in materia, sul sito www.poliziadistato.it è possibile trovare un simpatico video e un utilissimo vademecum con“I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani”.  È bene ricordare infatti che chiunque abbia un qualche dubbio di truffa può chiamare le forze dell’ordine e accertare la natura della situazione.

Dott.ssa Eleonora Strappato: Psicologa del lavoro e delle organizzazioni, collabora con IPSE Ancona
Mail: ipse@poliarte.it Sito: www.ipseancona.it

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