Psicologia della notizia

Psicologia della notizia

Psicologia, l'ansia nella nostra vita quotidiana

Avrò chiuso il portone di casa? E le finestre? In che disordine sarà la casa? Quanti di noi sperimentano queste ansie. Gli psicologi anconetani quest’oggi ci spiegano se questi segnali potrebbero rivelare un disturbo d’ansia

CREDIT INFOPHOTO

Quando si parla di ansia, quasi ognuno di noi ormai sa a cosa ci si riferisce: l’ansia è quell’emozione che gli esseri umani sperimentano quando credono di essere esposti a una minaccia, più o meno imminente o grave. Ha dunque una funzione adattiva, che il nostro organismo mette in atto per avvertirci di un pericolo. Se infatti, l’ansia dura il tempo necessario per affrontare adeguatamente un’attività, significa che ci troviamo in uno stato emotivo funzionale al raggiungimento del nostro scopo. Quando invece, l’ansia perdura, supera una certa soglia, e si prova continuamente, allora diventa uno stato problematico e si passa da un’ansia stabile ad una disfunzionale, perché si rimugina costantemente sulle proprie preoccupazioni. L’ansia patologica si distingue da quella “normale” per il fatto che il soggetto ha il desiderio e il potere di modificare la sua risposta, ma a differenza di ciò che accade nelle normali ansie, non lo fa. Ad esempio alcuni di noi, nonostante abbiano a disposizione le informazioni per rassicurarsi e siano capaci di usarle (sanno che è scarsamente probabile che si realizzi la minaccia temuta) non riescono comunque a rassicurarsi. (Mancini et al. 2008). È proprio in questi casi che possiamo parlare di disturbi d’ansia.

Chi di noi durante le piccole attività quotidiane non sperimenta o ha sperimentato almeno un po’ d’ansia? Vediamo alcuni esempi. Capita spesso di uscire di casa e chiedersi se abbiamo chiuso a chiave il portone, oppure ci viene il dubbio di non aver spento il gas correttamente o non aver chiuso le finestre o l’auto. In queste occasioni siamo colti da ansia, alcune volte anche elevata che ci spinge inevitabilmente a tornare indietro per controllare che sia tutto apposto. Se questa sintomatologia occupa più di 1 ora al giorno o causa un disagio o una compromissione del funzionamento sociale o lavorativo deve essere letta sotto il nome di disturbo ossessivo compulsivo. In questi casi siamo di fronte alla tipologia del checking: si tratta di ossessioni e compulsioni che implicano timori ricorrenti e controlli protratti e ripetuti correlati al dubbio di aver dimenticato qualcosa o di aver fatto un errore o danneggiato qualcosa o qualcuno inavvertitamente. Il timore è che una propria azione o omissione sia causa di disgrazie. Si controlla al fine di evitare la responsabilità nel commettere qualche errore e i controlli sono compulsivi perché la persona si sente costretta a metterli in atto. La stessa cosa può capitarci quando sentiamo la necessità di pulire cose alla perfezione o di lavarci continuamente. È tipica la tendenza a lavarsi le mani magari più volte consecutivamente. Se anche in questo caso si va incontro a disagio o compromissione del funzionamento quotidiano si parla di disturbo ossessivo compulsivo del sottotipo pulizia e lavaggi in cui sono presenti ossessioni e compulsioni connesse al rischio di contagi o contaminazioni. Le persone sono preoccupate che loro stessi o un familiare possa ammalarsi entrando in contatto con qualche invisibile germe o sostanza tossica. Il contatto con la sostanza temuta è seguita da rituali tesi a neutralizzare la contaminazione ovvero rituali di lavaggio. Stati d’ansia si possono provare anche nel momento in cui, magari rientrando a casa dal lavoro, troviamo disordine, oggetti fuori posto o semplicemente i giocattoli dei nostri figli in giro. Alcuni di noi, in questi casi possono decidere di sistemare magari più tardi e senza rispettare un criterio di precisione, per altri invece il bisogno di riordinare si accompagna a forte ansia, perché il tutto va sistemato subito e molto bene. Si tratta allora del disturbo ossessivo compulsivo sottotipo simmetria e ordine:  la persona prova un’intolleranza alla percezione di oggetti posti in modo disordinato o asimmetrico. Tali oggetti devono invece risultare perfettamente allineati, simmetrici e ordinati secondo una precisa logica, ci si impegna molte ore a riordinarli tutti, fino a sentirli “a posto” per contrastare la sensazione di not just right experience, in cui si avverte che c’è qualcosa che non è come dovrebbe essere.

Dobbiamo ammettere che l’ansia è spesso una componente della nostra vita quotidiana, ma dobbiamo imparare a capire quando prende il sopravvento governando eccessivamente le nostre giornate. Questo tipo di malessere infatti, può incidere sulla qualità delle relazioni sociali, familiari e lavorative, purtroppo può diventare invalidante, specialmente quando la persona mette in atto meccanismi di evitamento e di fuga. Essere consapevoli di trovarsi davanti a una situazione di ansia patologica è il primo passo per poterla affrontare. In questi casi risulta allora utile intraprendere un percorso psicoterapeutico con l’obiettivo di imparare a gestire la propria ansia per una nuova modalità di vivere.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dott.ssa Serena Rabini: Psicologa clinica, Psicoterapeuta in formazione Cognitivo-Comportamentale, docente di psicologia alla Poliarte Ancona, Psicologa IPSE Ancona. Vuoi contattare la Dott.ssa o gli altri psicologi dell’IPSE? Scrivi a: ipse@poliarte.org  

Psicologia della notizia

L'istituto Europeo di Psicologia ed Ergonomia (IPSE) di Ancona, che fornisce aiuto alla singola persona, alle comunità, alle aziende e agli enti locali, animerà questa rubrica per fornire ai lettori delle chiavi di lettura agli accadimenti dell'attualità e alle questioni importanti della vita

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento