L'Oipa informa

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Un cane per allietare la quarantena, il 70% non lo denuncia: ecco come comportarsi

Molto spesso è la registrazione dei dati riportati sul foglio che ne attesta la proprietà, il pezzo mancante della corretta procedura

Foto di repertorio

Dedichiamo l'articolo di oggi a tutti coloro i quali hanno pensato, in questo periodo di quarantena, di acquistare o prendere un cane per allietare la compagnia dei propri figli, costretti a restare chiusi in casa. Ne consigliamo, ad ogni modo, la lettura anche a tutti i proprietari di cani, soprattutto se acquistati da allevamenti fuori regione. L’argomento è: il passaggio di proprietà del cane e la sua corretta registrazione in anagrafe. La registrazione di tale passaggio o anche la semplice registrazione del possesso del cane, costituisce un obbligo di legge ed è regolamentato sia dall’art.6 comma 2 della nostra Legge Regionale LR n.10/1997, che  dal regolamento di tutela animali del comune di Ancona, vedi l’art. 32 che al comma 2 sancisce un obbligo anche per il privato che cede il cane “il cessionario deve produrre analoga dichiarazione sostitutiva presso il Servizio Veterinario ASUR”. In parole povere vi è l'obbligo, in ogni caso, di effettuare il passaggio di proprietà del microchip del proprio cane, dal vecchio padrone al nuovo. Capita infatti, troppo spesso, che la proprietà del cane non sia correttamente registrata nella nostra anagrafe canina regionale e, in alcuni casi, che il cane sia munito di un microchip che non risulta registrato addirittura nella nostra anagrafe nazionale. Stiamo parlando di una percentuale di circa il 70% dei casi. Una percentuale altissima che registrano le nostre guardie zoofile OIPA durante i controlli a campione, effettuati sui cani di razza acquistati da allevamenti fuori regione o sui cani adottati da canili o rifugi o strutture private, fuori regione. La percentuale sale ancora, per i cani acquistati all'estero

Vi consigliamo quindi, se non lo avete mai fatto, di verificare che tutti i dati del vostro cane siano correttamente registrati in anagrafe, anche se siete in possesso del foglio che ne attesta la proprietà e che riporta i vostri dati e il microchip del cane. Molto spesso, infatti, è proprio la registrazione dei dati riportati su quel foglio, il pezzo mancante della corretta procedura. Ricordate che, in ogni caso, in quanto nuovi possessori del cane, dovrete essere voi a recarvi presso il servizio veterinario dell’ASUR, muniti di tutta la modulistica richiesta per effettuare tale registrazione del passaggio. A completezza di quanto appena detto, vi consigliamo comunque di leggere il Regolamento a tutela degli animali del comune di Ancona, disponibile sul sito ufficiale del Comune, con particolare attenzione all’art.5 comma 2 lettera c ed anche all’Art.12 (divieto di offrire come premio, vincita o omaggio qualsiasi tipo di animale) che al comma 2 vieta espressamente la cessione di cani non iscritti all’anagrafe canina e di gatti non identificati. Nella speranza che, qualora abbiate adottato un animale in questo particolare periodo, questa scelta sia stata frutto di un percorso consapevole e non dettata da un’esigenza momentanea, salutiamo voi e i vostri amici a quattro zampe e vi invitiamo a continuare a seguirci sul nostro blog e su tutti i nostri canali ufficiali.

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L'Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha lo scopo di tutelare gli animali da ogni forma di maltrattamento. Questo blog è stato creato in collaborazione con AnconaToday appositamente per dare risposte, sul mondo animalista, ai cittadini di Ancona e provincia

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