Come difendere i nostri animali da petardi e botti di capodanno

Gli animali hanno una diversa percezione dei sensi. I cani, ad esempio, hanno un senso dell'udito molto superiore a quello umano e sono capaci di sentire odori con un concentrazione un milione di volte inferiore

Oggi parliamo di petardi e fuochi d'artificio, spesso fatti scoppiare anche già da giorni precedenti a capodanno, terrorizzando con il rumore cani e gatti provocando veri e propri attacchi di panico  E' importante ricordare che gli animali hanno una diversa percezione dei rumori. Nei cani, ad esempio, il senso dell'udito è notevolmente superiore a quello umano. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori a una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall'uomo e a una distanza per noi inimmaginabile. E' quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali. I fuochi d'artificio rientrano tra gli stimoli che provocano sensibilizzazione, ovvero un progressivo aumento della risposta di paura, poiché sono stimoli di forte intensità, non sono prevedibili, compaiono a intervalli irregolari e non c'è possibilità di fuga. Alcuni soggetti più sensibili, oltre allo stato fobico quando sentono i fuochi, sviluppano anche uno stato ansioso per tutto il periodo che precede e segue la fine dell'anno.

Cosa possiamo fare, dunque, per aiutare i nostri amici quadrupedi in questi giorni di festa?

1) Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi;

2) Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E' necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c'è nulla di cui preoccuparsi;

3) Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga;

4) Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall'esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane; 

5) Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è 'vietato';

6) Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E' fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti, perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo. E ancora: 

7) Nei mesi precedenti facciamo visitare l'animale da un veterinario comportamentalista che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, solo nel caso sia necessario, farmacologica; 

8) Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico;

9) Rivolgiamoci a un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo a un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale. 

10) Sensibilizziamo l'opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe. Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali. Purtroppo nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali 
domestici smarriti, feriti o morti a causa dei botti: è importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Ricordiamo che l’anno scorso anche il comune di Ancona aveva aderito all’ordinanza di divieto.

Chi ama gli animali non spara i botti

Oipa Ancona

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