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Salute

Reparto a misura di piccolo paziente: il progetto "Bambino a modo mio"

“Bambino a modo mio” è il nuovo progetto che l'associazione dei genitori Un battito di ali capitanata da Chiara Mormile, sta mettendo in campo all'interno del reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica e congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA - “Bambino a modo mio” è il nuovo progetto che l'associazione dei genitori Un battito di ali capitanata da Chiara Mormile, sta mettendo in campo all'interno del reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica e congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona diretta da Marco Pozzi. È un progetto unico a livello nazionale e ha come obiettivo principale quello di rendere il reparto a misura di ogni bambino.

"Ad oggi purtroppo, in molte corsie, non è presente un percorso personalizzato per i bambini con bisogni speciali che siano bambini autistici, bambini con difficoltà di tipo sensoriale o bambini con difficoltà cognitive, motorie di linguaggio e di apprendimento. Abbiamo sempre pensato che la forza della nostra associazione sia proprio nel rapporto che nasce tra i genitori ricoverati e l'associazione stessa, per questo possiamo avere una marcia in più nello sviluppo di determinati progetti- spiega l'associazione- Gli operatori di un Battito di Ali vivono quotidianamente il reparto e riescono ad accogliere e identificare i bisogni dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. Nelle scorse settimane abbiamo avuto la fortuna di incontrare una mamma la cui bambina ha dei bisogni speciali. Vivendo a stretto contatto questa esperienza abbiamo ritenuto necessario migliorare l’accoglienza di tutti i bambini anche quelli che oltre alla cardiopatia presentano altre patologie. Insieme a questa mamma e con vari specialisti del settore stiamo elaborando una sorta di manuale di buone pratiche per accogliere  questi bambini e per fargli  vivere più serenamente l'ospedalizzazione. Spesso la routine più banale può trasformarsi in un piccolo calvario per chi ha dei bisogni diversi da quelli con cui siamo abituati a lavorare per questo il progetto "bambino a modo mio" diventa di fondamentale importanza. I genitori dei bambini con bisogni speciali devono poter vivere il ricovero e l'ospedalizzazione dei loro cuccioli senza dover affrontare nuovi traumi perché secondo noi le procedure medico infermieristiche  e tutto l’iter dall’ingresso in reparto alla dimissione possono essere personalizzate per ogni bambino. L'obiettivo dell'associazione è proprio questo migliorare la qualità di vita di tutti i piccoli pazienti e se questi pazienti hanno delle esigenze speciali dobbiamo essere in grado di poterle soddisfare". 

"Si inizierà affrontando il tema dell’autismo e con lo specialista, il dr Mauro Coppa si identificheranno le principali aree in cui poter lavorare al fine di creare linee guida per accogliere al meglio bimbi con questa patologia in ospedale e per comunicare con loro in maniera efficace. Con la collaborazione del Primario, Marco Pozzi e del  personale del reparto di Cardiochirurgia pediatrica e congenita , sempre attento a migliorare la qualità di vita dei piccoli ricoverati, si studieranno protocolli efficaci da sperimentare in corsia e poi valutata la loro efficacia potranno divenire di esempio anche per altre realtà pediatriche" continua l'associazione. 

"Stiamo portando avanti da anni in Cardiochirurgia pediatrica progetti che tengano conto delle caratteristiche individuali di ogni bambino - spiega la Psicologa  Annalisa Cannarozzo- con la creazione di queste linee guida riusciremo ad accogliere al meglio davvero ogni bambino , a prepararlo ad affrontare le procedure medico infermieristiche e a sostenere i genitori in ospedale “ "L’obiettivo del nostro progetto è proprio quello di aiutare le famiglie accogliendo anche in ospedale i bisogni speciali dei loro bambini e crediamo che questo possa apportare un valore aggiunto "conclude la Direttrice Operativa di Un Battito di Ali Valentina Felici . 
 

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