Venerdì, 25 Giugno 2021
Salute

Si torna alla normalità e tra i dipendenti impenna lo stress: studio, cause e rimedi

Tra i dipendenti di età compresa tra i 40 e i 59 anni c'è stato un aumento di casi di stress post-traumatico del 51% rispetto a gennaio

Si torna alla normalità e lo stress torna ad affacciarsi. Sembra un paradosso, in realtà uno studio di  Mental Health Index ha evidenziato come tra i dipendenti di età compresa tra i 40 e i 59 anni ci sia stato un aumento di casi di stress post-traumatico del 51% rispetto a gennaio. Non solo. L’ansia generale è diventata dell’86% più alta rispetto al periodo pre-pandemia, mescolando sensazioni di paura (12%) e panico (9%). 

Cosa è emerso 

Lo studio, nel dettaglio, ha registrato aumenti di: 

  • Ansia (+86%), s
  • tress post-traumatico (+51%),
  • aumento di peso (+20 kg per il 10% degli adulti) 
  • burnout (+44%) 

In Italia 

Dall’indagine condotta da Sodexo su un campione nazionale di oltre 600 lavoratori dipendenti italiani, è infatti emerso come il 71% abbia ammesso di aver provato un senso di incertezza generale verso il futuro, il 49% ansia per la salute e addirittura il 76% di aver trascurato la propria salute fisica, compiendo meno esercizi rispetto all’inizio della pandemia. 

Nella mente dei dipendenti

  • Il 76% ha ammesso di compiere meno esercizi per migliorare la propria forma fisica
  • Il 71% ha provato un senso di incertezza generale verso il futuro
  • Il 49% è stato ansioso nei confronti della propria salute e di quella dei familiari
  • Il 46% è ansioso nei confronti della pandemia in generale
  • Il 46% ha provato ansia per la sicurezza personale sul posto di lavoro
  • Il 40% ha ammesso di aver mangiato in maniera poco salutare
  • Il 37% è stato ansioso del proprio lavoro quotidiano
  • Il 25% ha fumato più sigarette del normale
  • Il 12% ha consumato più alcool rispetto all’inizio della pandemia
  • L’8% ha utilizzato più prescrizioni mediche del dovuto

Stress e produttività

L'85% ha dichiarato che la propria condizione di stress psico-fisico ha avuto un concreto impatto sulla produttività lavorativa e il 79% ritiene che sia responsabilità dell’azienda provvedere alla salute mentale dei dipendenti. Secondo gli esperti, quindi, il welfare aziendale deve essere ripensato ancor più a supporto del benessere dei lavoratori.

Cosa fare

Per Sodexo Benefits & Rewards Italia i dati emersi da questa ricerca sono un utile spunto di riflessione per studiare e promuovere sempre più sempre più strumenti integrabili in ambito welfare, ideali per migliorare la salute psicofisica e la produttività dei lavoratori dipendenti. Tra questi, i più desiderati dai dipendenti sono la

  • possibilità di pranzare coi colleghi (59%),
  • i programmi di benessere (59%),
  • i welfare benefit (57%),
  • i progetti di supporto mentale (55%)
  • lo smart working (55%). 

Secondo gli esperti di Sodexo un utile supporto per le aziende che desiderino intervenire a sostegno dei propri lavoratori può arrivare dagli investimenti nel campo del welfare aziendale. Non è infatti necessario organizzare complessi progetti: semplici ed efficaci benefit, immediatamente disponibili per aziende di ogni dimensione e per le singole P. IVA, possono contribuire a questo scopo. Ad esempio con il buono pasto, utile per far riscoprire il piacere della socialità e del pranzo con i colleghi, e il buono acquisto, ancor più conveniente grazie alla conferma anche per il 2021 del raddoppio del tetto di esenzione fiscale a oltre 516€ per dipendente. 

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