Addominali e pancetta, 5 bugie sull’attività fisica: bufale e miti da sfatare

Cinque credenze date per buone, smentite o precisate dall'Istituto Superiore di Sanità

Foto di repertorio

L’Istituto Superiore di Sanità sfata alcuni dei miti più comuni sull’attività fisica. Una serie di precisazioni e smentite

1 - Efficace solo se fa male 

Falso. Chi pratica un'attività fisica regolare può svolgere esercizi anche molto intensi senza avvertire alcun dolore. Se durante l'allenamento compare un crampo o altro dolore, bisogna fermarsi e aspettare che passi. Se non scompare, oppure se ricomincia o aumenta dopo la ripresa dell'attività, bisogna interrompere l’esercizio e consultare un medico. Possibili cause del dolore avvertito durante l'allenamento sono contratture, stiramenti o strappi, evitabili con l’opportuno riscaldamento pre e post attività.

2 - Gli addominali fanno sparire la pancetta

Inanellare serie di addominali per cancellare questo inestetismo può non bastare. La “pancetta” infatti dipende da fattori genetici, ormonali, scorretta alimentazione e sedentarietà. È importante, quindi, adottare uno stile di vita attivo e seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo, con elevato consumo di frutta, verdura, cereali, pesce, legumi, poca carne e pochi grassi. Questo non significa che eseguire regolarmente gli esercizi addominali non serva, ma per avere muscoli addominali ben definiti bisogna abbinare anche un'attività aerobica. 

3 - La sauna fa dimagrire 

Non funziona proprio così. La fonte di calore della sauna genera la sudorazione, che fa perdere liquidi e sali minerali. Questi però, nell'arco di poche ore, vengono reintegrati dal nostro stesso organismo non appena si beve dell'acqua o una bibita, riportando il peso esattamente ai valori precedenti.
Affinché sia dunque possibile ottenere qualche risultato sul proprio peso corporeo facendo la sauna, è necessario associarvi una giusta dose di esercizio fisico, reintegrare i liquidi persi con degli integratori salini e seguire un adeguato e sano stile alimentare. 

4 - L’acido lattico crea dolore 

Il dolore post-allenamento che va avanti per diversi giorni dipende da microlesioni delle fibre muscolari, che possono danneggiarsi durante un esercizio fisico intenso. Il dolore raggiunge il su picco nei due giorni successivi all’allenamento, quando l’acido lattico è ormai già stato rimosso. 

5 - Non in allattamento

Errore. Si può fare, ma senza affaticarsi troppo. Una moderata attività aumenta la produzione di latte, il punto è un altro: l’allattamento richiede energie e fare sport in maniera intensa può interferire con la qualità del latte prodotto. E’ importante comunque bere molto (l’acqua è la materia prima del latte materno) e il consiglio basilare resta quello di chiedere il parere del proprio medico.  

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