Arriva il top di gamma per le cure oncologiche: Ancona come Milano e Roma

I due nuovi macchinari sono stati presentati nel reparto di Radiologia

Uno dei nuovi acceleratori lineari

Si chiamano “acceleratori lineari”, sono due e permetteranno di eseguire radioterapie più precise e in breve tempo. I macchinari, neoarrivati all’ospedale di Torrette, daranno la possibilità di eseguire trattamenti a bassa intensità modulata. Detto in parole povere, una minor dose di raggi agli organi sani e una maggiore concentrazione e intensità sul bersaglio malato, il tutto con una velocità di esecuzione di circa 10 minuti. «Queste macchine allontanano il vecchio problema che c’era all’inizio, cioè lo “sparare sulle mosche con un cannone” – ha spiegato il dg dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi- oggi la macchina colpisce la cellula malata senza creare danni collaterali ai tessuti che ci sono intorno».

Gioielli di ultima generazione

La dirigente del reparto di fisica sanitaria, Stefania Maggi, ha spiegato che una delle due macchine è stata dotata della tecnologia specifica per eseguire radioterapia e radiochirurgia su specifiche aree dell’encefalo e della colonna vertebrale. Sarà possibile dunque agire in punti dove la chirurgia tradizionale non può arrivare, come ha ribadito lo stesso Caporossi: «Si tratta di chirurgie di precisione che fanno in modo che le persone abbiano risposte di massima efficacia, con tempi rapidi ed esiti migliori rispetto a quelli che c’erano in precedenza». All’inaugurazione ha partecipato anche il dirigente di Radioterapia Massimo Cardinali, al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione: «Con questi nuovi acceleratori chiudiamo il cerchio sulla qualità, possiamo offrire il miglior trattamento possibile al paziente oncologico che non deve più andare fuori regione- ha detto Cardinali- abbiamo raggiunto il “top di gamma”, nell’area adriatica non ci sono strutture così dotate e che in Italia si possono trovare solo a Roma, Firenze e Milano».

«Investire ancora, anche facendo debiti»

I macchinari sono costati complessivamente 5 milioni e 797mila euro e, ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, sono uno dei frutti dei 400milioni di investimenti fatti negli ultimi quattro anni. «Oltre ad aver investito nella sanità senza creare debiti, abbiamo anche aumentato il personale della struttura e alzato il tetto spese dell’azienda. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di alzare la qualità nel territorio- ha detto il governatore- adesso speriamo di continuare con gli investimenti, se necessario anche con degli indebitamenti, perché l’investimento di fatto è un risparmio». Il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, ha ribadito il ruolo dell’ateneo di fornire capitale umano al progresso medico: «Abbiamo deciso di reclutare due nuovi radiologi e, visto che la scuola di specializzazione è l’unica strada per formare i medici, spero nell’apertura di una nuova scuola di radioterapia». Il presidente dell’ordine dei medici, Fulvio Borromei, ha sottolineato che la tecnologia genera risultati se alla conoscenza si abbina l’etica.

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