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Salute

Al via nelle Marche lo studio osservazionale sulla fibromialgia

Lo studio cercherà di dimostrare quanto l’ambiente in cui vive la persona affetta da fibromialgia condizioni il suo stato psico fisico peggiorandone la vasta sintomatologia

È partito da qualche giorno lo studio osservazionale dal titolo “Fibromialgia: counseling, bioarchitettura ed energie sottili” promosso da AFI, Associazione Fibromialgia Italia OdV. Si tratta di uno studio unico e all'avanguardia che vede coinvolte figure professionali provenienti da ambiti differenti ma che in sinergia potrebbero essere di supporto al malato fibromialgico. La fibromialgia è una condizione debilitante ad andamento cronico che provoca profonda sofferenza: dolore e rigidità muscolare, affaticamento, disturbi del sonno, disturbi dell’attenzione, sofferenza affettiva e qualità della vita molto scarsa. «Lo studio è volto a dimostrare quanto l’ambiente in cui vive la persona affetta da fibromialgia condizioni il suo stato psico fisico peggiorandone la vasta sintomatologia. - ha spiegato Antonella Moretto, Presidente AFI e counselor professionista - Attraverso il percorso di counseling si cercherà di riequilibrare l’omeostasi della persona. Sono emozionata di ciò che sto facendo insieme ai miei collaboratori e spero che questo studio preliminare dia dati importanti sulla Fibromialgia».

Oltre alla Presidente Moretto, allo studio osservazionale prenderanno parte Serena Pano counselor professionista, Agnese Mengarelli geobiologa, Michele Pietropaolo bioarchitetto e il Maurizio Massetti, medico anestesista e specialista della terapia del dolore. Il 20% -50% dei pazienti fibromialgici lavora pochi giorni o nessun giorno nonostante la giovane età; la fibromialgia è spesso causa di invalidità e, inoltre, i costi sanitari sono tre volte più alti tra i pazienti fibromialgia rispetto ai controlli. Se lo studio dimostrerà il condizionamento dell’ambiente sulla persona e sul suo stato psico fisico con peggioramento della sintomatologia, sarà necessario prendere atto che esso sia una variabile difficilmente modificabile.

Il counseling, quindi, insieme agli approcci terapeutici previsti e riconosciuti, potrebbe risultare un prezioso strumento di aiuto per ottenere l’equilibrio o il riequilibrio omeostatico della persona. Lo studio ha richiesto oltre un anno di preparazione e organizzazione supportate dalla letteratura, quattro mesi per le selezioni del primo gruppo. La settimana scorsa è partita la prima seduta di gruppo di counseling, mentre il secondo gruppo è attualmente in fase di selezione. Per fine anno si concluderanno le prime rilevazioni ambientali e geobiologiche nelle abitazioni dei soggetti.Lo studio, per motivi logistici, al momento sta coinvolgendo otto soci ordinari residenti nella regione Marche e se soddisferà le aspettative, diverrà uno "studio pilota" nazionale che si estenderà anche ai soci ordinari residenti in Italia, isole comprese.
 

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