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Come l'attività fisica mette ko la dipendenza dalla droga: il punto con il personal trainer ed educatore

L'attività fisica come arma contro la dipendenza dalla droga. A spiegare come questo è possibile è Stefano Caporelli, personal trainer ed educatore

ANCONA - L'attività fisica come arma contro la dipendenza dalla droga. A spiegare come questo è possibile è Stefano Caporelli, personal trainer ed educatore con esperienza diretta nel recupero di ragazzi con problemi di tossicodipendenza. «L' esercizio fisico e psicologico stimolano l'attività della corteccia celebrare e di altri centri celebrali. In questo modo l'esercizio fisico e psicologico favoriscono lo sviluppo del cervello, la connettività e la resilienza- spiega Caporelli- L'esercizio fisico regolare e frequente inoltre determina la riduzione di una serie di fattori patogeni endogeni come ad esempio il livello alto di cortisolo, che sono associati  a neuro tossicità e quindi alle patologie  neurologiche come tossicodipendenza, questo spiega come mai  soprattutto chi lavora in professioni sedentarie l'esercizio fisico costituisce probabilmente il presidio più efficace è per promuovere non solo la salute del corpo ma anche quella mentale». 

«L'esercizio attiva il sistema della ricompensa della dopamina, che va attentamente considerato nella formulazione di possibili strategie comportamentali di prevenzione e intervento nelle dipendenze- continua il personal trainer ed educatore anconetano - Persone che non provano più piacere, nè motivazione ricorrono all’abuso delle sostanze tossiche per ricercare un artificiale attivazione del sistema della ricompensa e conseguente piacere e gratificazione. Le persone con dipendenze compensano la loro disfunzionalità con sostanze o comportamenti malati; qui entra in gioco lo sport, visto il suo grande impatto nel sistema della ricompensa e dopamina. E' stato dimostrato infatti come l'esercizio aerobico agisce selettivamente sulla corteccia prefrontale e dorso laterale, che hanno un ruolo determinante nell'autocontrollo, garantisce un maggiore volume nell'ippocampo, regione cruciale nei processi di apprendimento nella memoria e nella regolazione delle emozioni. Altre ricerche hanno indicato che l'esercizio fisico può attivare il sistema degli oppioidi endogeni come le endorfine e struttura funzionale al centro della risposta da stress, della regolazione dell'ansia e del dolore, tutti processi che hanno un ruolo nella vulnerabilità alle dipendenze e nel disturbo da uso di sostanze. Quindi gli interventi nei tossicodipendenti  hanno plurimi benefici: qualità della vita e forma fisica migliore, funzionamento fisico quotidiano, salute psicologica, vitalità, funzionamento sociale, percezione generale di benessere fisico specifico, riduzione dei dolori muscolari, riduzione del peso, aumento della vitalità, conseguente aumento delle attività quotidiane e del benessere psicologico percepito, minore preoccupazione e stress ridotto. Altri hanno misurato minore  desiderio da abuso di sostanza, e' quindi evidente che l'esercizio fisico sembra favorire i percorsi riabilitativi attraverso la riparazione dei circuiti funzionali che nel cervello, mediante i processi di ricompensa , regolano le emozioni e il controllo cognitivo volontario del comportamento».

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