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Salute

«Le teenager più a rischio depressione, ma è boom di dipendenze digitali»

Teeneger e di sesso femminile. E' l'identikit di chi rischia di più la depressione in periodo di pandemia. Il primario della Clinica di Psichiatria di Torrette, Umberto Volpe: «Negli ultimi tempi è emersa la dipendenza dall'uso di strumenti digitali»

Si chiama reaparto di Psichiatria di Transizione, quattro posti letto nella clinica psichiatrica di Torrette riservati a giovani tra i 15 e i 24 anni di età. L’ala è stata inaugurata questa mattina per rispondere ai disagi emergenti dei giovani. 

I disturbi

«I disturbi che vediamo più spesso sono sia quelli classici, come la depressione grave con rischio suicidario o gli esordi di sindromi psicotiche. Negli ultimi tempi però abbiamo visto emergere una dipendenza dall’uso di strumenti digitali- spiega il primario della clinica di Psichiatria di Torrette Umberto Volpe- l’uso eccessivo di dispositivi e della rete è esploso proprio in questa fascia di età. E’ difficile fare delle stime affidabili perché fli studi sono ancora in corso, ma l’uso del digitale è stato calcolato in un +200%. Le patologie relative sono nuove e quindi difficili da diagnosticare, ma negli ultimi due anni il numero di accessi è triplicato in questa fascia di età. Per quanto la depressione collegata alla pandemia c’è uno svantaggio nel sesso feminile. Essere donne ed essere teenager è stata una condizione particolarmente a rischio durante la pandemia. Se vogliamo ridurre il numero di casi e la cronicità è questa la fascia di età a cui dedicarci». 

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Taglio del nastro 

Il reparto è stato inaugurato alla presenza del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, il rettore dell’Università Politecnica Gian Luca Gregori, l’arcivescovo di Ancona-Osimo Angelo Spina, lo psichiatra e capogruppo FdI Marche Carlo Ciccioli e il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi. «Perché lo abbiamo istituito? Un po' ce lo ha segnalato la pandemia, la fascia è particolarmente debole ed esposta ai rischi, un po' perché questa età risulta quella più sensibile rispetto ai modelli di malattia mentale cronici che si sviluppano più avanti». A parlare è Umberto Volpe, primario della clinica di Psichiatria, che ha fatto il punto sui disagi più avvertiti dai giovani. L’equipe include il medico psichiatra, ma anche operatorio socio sanitari, infermieri, psicologi e educatori professionali. 


 

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