Salvata in piscina dall'arresto cardiaco, le viene donato un defibrillatore

La commerciante era stata salvata da un arresto cardiaco proprio grazie a un defibrillatore mentre si trovava in piscina ad Ancona

La consegna del defibrillatore

E’ stato consegnato ieri mattina al Castello il terzo defibrillatore a servizio della città, dopo l’acquisto da parte delle Pro Loco Falconamare e Pionieri di Rocca Mare dei primi due dispositivi, acquistati a fine 2019 con gli incassi della rassegna ‘Sapori d’autunno’. Il terzo defibrillatore è stato donato dalla ditta produttrice, la Emd112, alla commerciante falconarese Marilena Mainardi, che il 13 marzo 2018 è stata salvata da un arresto cardiaco proprio grazie a un defibrillatore della società fiorentina mentre si trovava in piscina ad Ancona.

La donazione rientra nel progetto Forward Hearts. «La nostra azienda – ha spiegato Simone Madiai, della Emd112, durante l’incontro al Castello – dona un defibrillatore a chi viene salvato, un modo per interfacciarsi direttamente con i cosiddetti ‘miracolati’. Il dispositivo donato va installato in un’area pubblica, perché l’obiettivo è proteggere l’intera comunità. Ogni anno doniamo fino a 30 defibrillatori in Italia con questo progetto». Marilena Mainardi e Simone Madiai erano presenti nella mattinata di oggi, lunedì 17 febbraio, insieme ai rappresentanti delle associazioni che a novembre hanno organizzato la raccolta fondi nell’ambito della rassegna ‘Sapori d’autunno’: Carlo Rossi per Falconamare e Ivo Piccinini per Pionieri di Rocca Mare. L’incasso e le somme donate dagli sponsor hanno permesso di acquistare due defibrillatori e tre contenitori da esterno. Al Castello c’era anche Massimo Albanesi, della locale Società nazionale di salvamento, che ha offerto il supporto dell’associazione per insegnare come utilizzare i dispositivi. Tutti sono stati ricevuti dal sindaco Stefania Signorini. «Tengo molto a questo progetto – ha affermato il primo cittadino – e voglio ringraziare tutti gli attori che si sono attivati dal novembre scorso per l’acquisto dei primi defibrillatori. Deve crescere sia la sensibilità, sia la sicurezza intesa come cardioprotezione. Questo deve essere l’inizio di un percorso per incidere in maniera importante con la prevenzione». «Mi auguro che altre associazioni prendano a esempio la nostra iniziativa di novembre – ha aggiunto Carlo Rossi – affinché vengano acquistati quanti più defibrillatori possibile».

L’incontro di questa mattina ha rappresentato anche l’occasione di mostrare la facilità di utilizzo dei dispositivi, anche grazie a una voce registrata che indica cosa fare. Ogni anno si registrano 60mila decessi dovuti ad arresto cardiaco e molti di questi potrebbero essere evitati grazie a un utilizzo immediato del defibrillatore. Il Comune ha preso in carico i defibrillatori e deciderà insieme alle associazioni i luoghi in cui installarli.

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