Riconoscere e trattare la violenza sui più deboli, tutti gli esperti in un convegno dedicato ai medici

La settima edizione del convegno dedicato alla prevenzione e al contrasto delle forme di violenza verso le fasce deboli. Il programma completo

Foto di repertorio

Un convegno per riconoscere e combattere la violenza sulle categorie più deboli. E’ il tema del VII congresso regionale intitolato “La violenza sui minori, sulle donne, sugli anziani e sui disabili: riconoscere, proteggere e intervenire” che si terrà il prossimo 18 ottobre alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche (Torrette). Nell’auditorium Montessori si alterneranno diversi interventi tra cui quello del direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi, che rivestirà anche il ruolo di presidente del congresso e del direttore scientifico Loredana Buscemi. La tematica verrà trattata in un’ottica multidisciplinare con interventi di interverranno professionisti provenienti da diverse realtà del territorio nazionale tra cui Giovanna Lebboroni, presidente del Tribunale per i Minorenni di Ancona, il procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona Valentina D’Agostino, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza delle Marche Andrea Nobili, il giornalista di AnconaToday Stefano Pagliarini, il medico legale Mauro Pesaresi, il direttore di Medicina Legale Adriano Tagliabracci oltre a diversi avvocati del foro anconetano e non solo. 

Un tema, quello delle violenze, particolarmente sentito in questo momento storico per le cronache relative all’inchiesta di Bibbiano e le decisioni del Tribunale del Riesame di Napoli e delle Corti Ancona, Genova, Bologna e Messina riguardanti casi di vittime di violenza. «L’obiettivo di questa occasione di incontro è sempre quello di mantenere alta l’attenzione di tutti coloro che orbitano professionalmente a vario titolo attorno alla violenza sulle persone fragili» spiega Loredana Buscemi.  Durante i lavori sarà presentato il progetto “Revamp”, coordinato dall’Ospedale Galliera di Genova e dall’Istituto Superiore di Sanità e supportato dal Ministero della Salute, che ha coinvolto 7 regioni italiane, (Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Basilicata e Sicilia) con 15 Centri ospedalieri, che si è proposto di armonizzare e valutare l’efficacia dei protocolli di riconoscimento, accoglienza, presa in carico e accompagnamento dei casi di violenza, con l’obiettivo di sviluppare strumenti d’informazione e formazione per gli operatori sanitari. I risultati di tale progetto hanno poi guidato la stesura delle attuali Linee Guida per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere in tema di soccorso ed assistenza socio-sanitaria alle vittime di violenza (DPCM 24 novembre 2017). 

Il convegno riconosce 6,3 crediti ECM per un numero massimo di 200 partecipanti. Iscrizioni online qui.
 

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