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Salute Falconara Marittima

"Caffè Alzheimer", riprendono gli incontri-confronto di Anteas

Il Caffè Alzheimer è un luogo di incontro tra famiglie, persone anziane con demenza, volontari, assistenti sociali, psicologhe che svolgono terapia occupazionale

Riprendono domani 4 novembre, a partire dalle 17 al Centro Metropolis di via Leopardi 6, gli incontri in presenza del Caffè Alzheimer, organizzati da Anteas Marche in collaborazione con Inrca, Cisl, Comune di Falconara e parrocchia del Rosario per i malati di Alzheimer e per i loro familiari. L’incontro di domani sarà condotto dalla dottoressa Elena Gambella ed è stato organizzato per svolgere attività di socializzazione e ricreative. Per partecipare è necessario il green pass, è obbligatorio l’uso della mascherina e occorre mantenere la distanza di sicurezza.

‘Usciamo dal silenzio’ è un titolo che evoca molte riflessioni legate in parte alla patologia dell’Alzheimer che Anteas segue con le attività dei Caffè Alzheimer da tre anni. Questo centro è nato dal progetto ‘La comunità che si cura’, sviluppato in sinergia con Inrca, Fondazione Masera, Fnp, Ial e Cisl, ha implementato diverse azioni sulla patologia: formazione dei familiari e dei volontari, visite dell’infermiere a domicilio, infine l’apertura del Caffè Alzheimer. Dal 2018 questo è rientrato nell’ambito del progetto dei ‘Laboratori di Cura’ di più ampio respiro, è sostenuto anche dalle amministrazioni comunali che forniscono locali e sostegno alla promozione degli eventi. 

Il Caffè Alzheimer è un luogo di incontro tra famiglie, persone anziane con demenza, volontari, assistenti sociali, psicologhe che svolgono terapia occupazionale. L’Alzheimer è una malattia degenerativa incurabile, dovuta alla distruzione dei neuroni del cervello, causata da un accumulo anomalo di diversi tipi di proteine, che provoca all’inizio solo sintomi minori, come una lieve confusione mentale, difficoltà a trovare le parole giuste e a ricordare eventi recenti. Pertanto informare, conoscere, far comprendere alle persone, ai familiari, ai cittadini la complessità di questa patologia serve a sostenere i caregivers nell’impegno, a volte gravoso, a creare consapevolezza della patologia, a superare timori, remore, a evitare stigmatizzazioni da parte di altri, a formare nuove amicizie, relazioni che permettano scambio di utili consigli, sostegno reciproco anche nelle forme del mutuo aiuto.

Ogni 15 giorni, il giovedì dalle 17 alle 19, presso i centri di Falconara e Chiaravalle svolgiamo attività occupazionali, socio-ricreative (es. tornei), manipolazioni (es. creta), ginnastica dolce, stimolazione cognitiva e musicoterapia con il sostegno delle psicologhe e con i volontari dell’Anteas.

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