rotate-mobile
Salute

Quando la bella stagione è un incubo: allergia al polline, cos'è e come difendersi

E' primavera e per molti la "bella stagione" per definizione si trasforma in incubo. Chi soffre di allergia al polline (pollinosi) sa di cosa stiamo parlando

E' primavera e per molti la "bella stagione" per definizione si trasforma in incubo. Chi soffre di allergia al polline (pollinosi) sa di cosa stiamo parlando. Una delle forme più diffuse di pollinosi è quella dovuta alle onnipresenti graminacee.

Allergia o Covid? Riconoscere le differenze

Cosa succede?

I pollini sono formati da granuli che rappresentano le cellule riproduttrici delle piante, rilasciate durante la fioritura di alberi (betulla, frassino) e piante erbacee (graminacee, parietaria, ambrosia). E' il vento a trasoprtarli e possono entrare in contatto con le mucose di naso, occhi e gola. Nei soggetti allergici il sistema immunitario reagisce in maniera anomala ed eccessiva ai pollini formando anticorpi specifici, le Immunoglobuline E (IgE). Il polline viene rilasciato in tempi e modi differenti: dipende dalla temperatura esterna, dal vento e dall'umidità. I sintomi dipendono dalla concentrazione di polline presente nell'aria. 

Sintomi

I sintomi dell’allergia ai pollini posso essere diversi, i più comuni sono: 

  • occhi rossi,
  • lacrimazione e prurito oculare,
  • naso chiuso,
  • prurito nasale,
  • naso che cola e starnuti (rinite o rinocongiuntivite allergica).
  • Più di un allergico su cinque tende a presentare anche sintomi asmatici, come tosse, fiato corto e senso di costrizione al torace (1 caso su 5)

Come si scopre?

Per confermare un sospetto di allergia verso uno o più pollini è fondamentale eseguire dei test cutanei, chiamati prick test. Questi vengono eseguiti inoculando con un’apposita lancetta piccole quantità di allergeni a livello della cute dell’avambraccio. Dopo circa 15-20 minuti , in caso di allergia si avrà una risposta infiammatoria della cute nella sede del test.

Consigli 

Esistono terapie farmacologiche per trattare questo tipo di allergia, ma è bene parlarne con il proprio medico di famiglia. Per quanto riguarda consigli generici: 

  • No passeggiate nei prati dove l'erba è stata tagliata da poco.
  • Nel periodo di pollinazione evita le attività sportive in prossimità di aree verdi e i lavori di giardinaggio
  •  indossare un paio di occhiali scuri, dato che la luce del sole aumenta il fastidio associato ai sintomi oculari
  • Tra le 10 e le 16, periodo di maggior concentrazione di pollini, tieni chiuse le finestre e i finestrini dell'auto
  • Se l'auto ha l'aria condizionata, installare un filtro antipolline può essere d’aiuto
  • Doccia e cambio dei vestiti quando si rientra in casa, in modo tale da eliminare i pollini che si sono attaccati nel corso della giornata. P
  • Prima di andare a dormire, applicare sulle palpebre un batuffolo di cotone imbevuto d'infuso alla camomilla e rosmarino, per sfiammare e idratare gli occhi
  • Non stendere il bucato all'aperto: il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani

Alimenti da evitare 

Alcuni alimenti provocano reattività con i pollini. Quando i sintomi si riacutizza, dunque, via: 

  • fragole,
  • cioccolato,
  • crostacei,
  • molluschi,
  • formaggi fermentati,
  • insaccati
  • frutta secca. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Quando la bella stagione è un incubo: allergia al polline, cos'è e come difendersi

AnconaToday è in caricamento